Geremìa 20,10-13; Salmo 68 (69); Romani 5,12-15; Matteo 10,26-33
Riconoscere Cristo e farsi riconoscere come Cristiani
«Non abbiate paura degli uomini», Gesù avverte, «e non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima». Se qualcuno volesse ucciderci l’anima saremmo chiamati a reagire perché «bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini».
Accade perché «il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte». Anche se il peccato è entrato nella storia della umanità «a causa di un solo uomo, in tutti gli uomini si è propagata la morte» e «per la caduta di uno solo tutti morirono».
Abitudini e consuetudini divengono leggi alternative alla verità ed alla giustizia, sono oppressive nella coscienza, generano paura e fermano speranza e futuro: «Fino alla Legge c’era il peccato nel mondo». (altro…)
Èsodo 19,2-6°; Salmo 99 (100); Romani 5,6-11; Matteo 9,36-10,8
Il futuro siamo noi
Gesù Cristo è il primo risorto dai morti: ‘Il Vivente’. Il Vangelo non è un libro, è una persona: vera, reale, autentica, ’storica’. La fede in Gesù non è fede nel passato, ma nello storicamente presente.
I cristiani, facendo memoria di Gesù, persona divina – umana, non del passato, sono il futuro che si attua attimo per attimo. Le Sacre Scritture lo attestano: «Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto» e sapete che Dio vi solleva «come su ali di aquile».
Il cristiano fedele è pieno di serenità e si «gloria in Dio» perché «per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo ha ricevuto la riconciliazione», è giunto «fino a Dio» e fa parte di «un regno di sacerdoti e di una nazione santa». (altro…)
’Èsodo 34,4b-6.8-9; Salmo 3,52-56; 2 Corìnzi 13,11-13; Giovanni 3,16-18
‘un giorno stare; sei giorni andare’
Siamo «un popolo di dura cervìce», «ma tu», Signore, «perdona la nostra colpa e il nostro peccato» e «fa’ di noi la tua eredità».
Si rischia di perdere ideali e valori: per tornare alla bellezza dell’esistenza cristiana occorre convertire i cuori gustando il dialogo amorevole con Dio e con le famiglie della famiglia di Dio.
Le mani dei padri, guidate da una sapienza divina, hanno donato tesori di bellezza: non siamo chiamati a ‘conservarla’, ma a darle pieno compimento. Resi maestri dalla Parola, si rende attraente ristrutturare e donare armonia a due valori:
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Atti 2,1-11; Salmo 103 (104); 1Corìnzi 12,3b-7.12-13; Giovanni 20,19-23
Suscitare l’entusiasmo dell’amore
Dopo la Resurrezione Gesù si rende presente in modo vero e reale «e i discepoli gioirono al vedere il Signore».
Gesù, mostrando i segni della Passione, augura più volte «Pace «a voi!». Poi dice ai discepoli: «Ricevete lo Spirito Santo».
«Il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo» quando accadde un evento del quale una spiegazione umana non è possibile. «Venne all’improvviso dal cielo un fragore». (altro…)
Atti 1,1-11; Salmo 46 (47); Efesìni 1,17-23; Matteo 28,16-20
Missione
Ci si domanda con ansia quale tipo di vita avremo nei prossimi tempi. Gesù, trascurando ogni criterio umano, parla, agisce perché lo svolgersi della Storia divenga un cammino di Salvezza e dona a chi gli è fedele «uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui».
I discepoli, «però, dubitarono» delle sue parole e rivolsero attenzione ad una speranza, tutta umana, domandando: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». (altro…)