Comunità Parrocchiale Tuscania

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1Re 3,5.7-12; Salmo 118 (119); Romani 8,28-30; Matteo13,44-52
“Inesse”: essere in Dio. Basta con l’uomo vecchio.
1. Caccia al tesoro: c’è un tesoro nascosto. Non si riesce a scorgerlo facilmente nella miriade di messaggi che confondono: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo. Sono perle preziose; è pesce numeroso da pescare; è un tesoro in un campo». Sorga l’aspirazione a trovarlo. Tesoro è “la mano di Dio che è tetto, rifugio, vestito, fuoco. È potente, veloce. severa, leale. È mistero: scrive la vita e la morte, separa, congiunge, solleva, umilia, distrugge e crea. È pace, gioia, luce, amore. È nave: trionfa su ogni tempesta verso terre dai cieli sereni la sospinge un vento d’amore”.Per avere il tesoro, quel campo, quelle perle, quei pesci, noi credenti nella Parola, siamo chiamati a «vendere tutti gli averi e comprarlo» come fa «un cercatore d’oro, un mercante, una rete gettata nel mare dal pescatore». Venduto il superfluo, averi con pochi e non duraturi valori, siamo chiamati a comprare. Comprato, è, ora, il momento di estrarre, secernere e scegliere il tesoro nascosto.
Non cerchiamo il tesoro andando lontani. Il campo ed il mare del tesoro sono in ogni persona resa giusta dall’amore di Dio: «Per questo ogni persona che conosce la Parola, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». In noi stessi cerchiamo: il tesoro è nascosto “dentro di noi”.
2. “Dentro di noi”. E noi dentro Gesù Cristo: ascoltare, accogliere con amore la Parola – conoscere, amare. “Essere in Cristo”: è la Salvezza. L’ideale è essere nel tesoro. In latino si diceva: “Inesse” – “Essere in Cristo”.
La preghiera aiuta: «Concedi al tuo servo un cuore docile perché» sappia rendere giusto il tuo popolo «e sappia distinguere il bene dal male».
La risposta del Padre alla preghiera: «Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».
Ogni credente nella Parola ha in sé il tesoro; tutti insieme, poi, siamo Popolo di Dio che legge, contempla la Parola, insegna, conosce; discerne il bello dal brutto, il bene dall’utile. L’utile, appare buono, ma, spesso, è solo inganno. La bellezza, invece, è dono del Padre che solo «può governare questo popolo»: l’affermazione della Parola generi fiducia per raggiungere il Regno di Dio.
3. «Tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio» che «sono stati chiamati e predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, Gesù Cristo».
«Quelli, poi, che ha predestinato, li ha anche giustificati», cioè resi giusti, e «quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati».
Leggere, contemplare, meditare: Parola di Dio chiede un uomo ed un mondo diverso. Il linguaggio di questo mondo è errato. Il mondo cosa cerca? Denaro, possesso, potere per avere possesso.
È la storia che stiamo vivendo: guerre. Non per la libertà, non per non avere oppressione, non per costruire il bello, ma per avere petrolio, terre rare, gas. E giocare con i “Giochi di Borsa”: farla scendere e comprare, farla salire e vendere. Arricchirsi sull’oppressione dei popoli: i semplici ed i servi si adattano a subire un potere infame. Sterminio dei poveri, distruzione di case dei poveri, costruzione di ville dei potenti. A loro qualcuno, sciocco o complice, batte le mani.
Cantiamo al Signore della Parola per comprendere ed indirizzare la Storia per strade diverse.
Integrazione degli immigrati numerosi? Sì, doverosa, ma non come si fa ora. Per possesso e poltrone, accade, sempre più spesso, che chi vuole accogliere è diseducante e rende malvagi e violenti anche i buoni.
Integrazione sia scuola di vita: culturale, spirituale, economica, lavorativa. Se vuoi entrare e se vuoi far entrare.
Se vuoi entrare in questo tesoro vendi il male, la violenza che è in te ed inizia a studiare, comprendere un mondo diverso dal tuo, un mondo aperto alla libertà, alla fraternità, all’amore. Ed accettalo con gratitudine, non distruggerlo.
Cresci negli ideali: coopera a costruire il bene ed il bello; abbandona l’odio che ha causato in te la cultura della morte. Abbraccia la libertà della vita e sii riconoscente: a Dio ed a chi ti ospita.
Collabora a costruire una vita diversa. Non a far crescere l’odio che hai in te e dimostri scendendo in piazza a fare strage di giusti. E tu, che sei di qui, educa. La carità, se non è educante, è proselitismo malvagio.
Basta! Basta con l’odio e chi lo insegna. Basta con guerre, basta con il rendere schiavi altri per avere i loro soldi, petrolio, gas, terre rare ed altro. Basta bombe. Basta, nel nome del Dio che giustifica e dona la Pace.
Lascia i tuoi falsi averi: compera ed edifica in te e nel mondo la Città di Dio.
(didon)