Dagli Atti degli Apostoli 1,1-11; Salmo 46 (47); Efesìni 1,17-23; Matteo 28,16-20
Occhi al cielo, piedi sulla terra
La storia ricorda le parole di Gesù: «Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Come hanno perseguitato me, perseguiteranno voi». La persecuzione è più che mai attuale. È anche “necessaria”? La Gerusalemme terrena è ancora soggetta a “dèi falsi e bugiardi”. Il mondo, menzognero fin dall’inizio, è incompatibile con la Verità di Gesù Cristo e «vi odia»: la Gerusalemme terrena non è città di Dio, ma città di genocidio oltre che di deicidio tenebroso.
Pilato aveva gridato: «Ecco l’uomo», nel martirizzare il corpo e l’anima di Gesù Cristo. Molti condannano e gridano ancora: «Ecco l’uomo» nel compiere martirio e genocidio di innocenti. Il genocidio della seconda guerra mondiale si ripete a protagonisti invertiti.
1. Gesù, nonostante la persecuzione, «ordinò ai discepoli di non allontanarsi da Gerusalemme»: “Non vi allontanate dalla terra, dalle persone, dalla storia che, pur inconsapevole e sottomessa al peccato, attende resurrezione”.
«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?». Errore della storia: limitarsi, come i discepoli, a guardare il cielo e sognare il cielo.
2. “Ora, però, «Io ascendo al Padre mio e Padre vostro e non vi lascio soli. Sarete battezzati in Spirito Santo e mi sarete testimoni», non per “sognare” il cielo, ma per “costruire”, come il cielo, la terra. Che lo Spirito «illumini gli occhi del vostro cuore». Guardate i vostri piedi immersi in un fango di sangue: sognate traguardi lontani; costruiteli. Il “mestiere” del discepolo non è “stare, attendere”, ma “andare”: «Andate. Fate discepoli tutti i popoli».
«Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Di me sarete testimoni nella stessa Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra». I seguaci di Gesù sono chiamati ad usare, verso il peccato del mondo, la parola di Giovanni il Battezzatore verso Erode ed il silenzio della Verità di Cristo verso Pilato.
Si continua a ripetere la domanda a Gesù: «Signore, quando ricostituirai il tuo Regno?». La risposta già la si conosce: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi. Attendete l’adempimento della promessa del Padre battezzando ogni persona nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Diviene bello allontanarsi da Gerusalemme dopo aver accolto il Santo Spirito e far vivere la Chiesa delle Catacombe.
Che lo Spirito «illumini gli occhi del vostro cuore; vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui». Annunciate il Vangelo per far comprendere la dignità, l’identità, «la speranza, la gloria alla quale il Padre vi ha chiamati».
(didon)
