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Il cristiano è una persona che va a Messa: Celebrata e Vissuta costituisce e crea il cristiano nel suo essere, la sua personalità, dignità, identità. Dove c’è il “Dominicum”, lì, è il Cristiano».
Non è un rito da compiere, ma è vita da vivere: «Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi».
«Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue. Fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me. Ogni volta, infatti, che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore». (altro…)

CORPUS DOMINI – Anno C – 22 Giugno 2025

Gènesi 14,18-20; Salmo 109 (110); 1Corìnzi 11,23-26; Luca 9,11b-17
Fate questo in memoria di me
«Il giorno cominciava a declinare»: declinava 2000 anni fa davanti a Gesù ed ai suoi; oggi comincia a declinare nel mondo parzialmente redento, nel quale, Parola fatta Carne, «prende a parlare alle folle del regno di Dio»:
1. Se siete miei amici, «Fate questo in memoria di me»: il far «memoria di Gesù Cristo» è chiamato “Dominicum”: «Senza vivere la Domenica, nulla possiamo essere». Il cristiano è una persona che va a Messa: Celebrata e Vissuta costituisce e crea il cristiano nel suo essere, la sua personalità, dignità, identità.
Dove c’è il “Dominicum”, lì, è il Cristiano». Non è un rito da compiere, ma è vita da vivere: «Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi». (altro…)

SANTISSIMA TRINITÀ – SOLENNITÀ – ANNO C -15 Giugno 2025

Proverbi 8,22-31; Salmo 8; Romani 5,1-5; Giovanni 16,12-15
«Molte cose ho ancora da dirvi»
Si trovano persone che spiegano tutto e dicono: “Non trovo spiegazioni di Dio. Dio non è una realtà sensibile. Dio non c’è”. Atei esistono? Forse. Rinunciano all’impresa di andare al di là degli occhi. Con gli occhi non possono spiegare Dio. Risolvono il problema negandolo: non esiste. Non è vero. La tua necessità lo crea dentro di te. Fratelli, Dio non alcun bisogno di me né che io lo spieghi: non lo debbo spiegare. Lo debbo, lo voglio conoscere; mi piace essergli amico e figlio: “Nel mio cuore c’è come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzo di contenerlo, ma non posso”. (altro…)

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C – 08 Giugno 2025

Atti degli Apostoli At 2,1-11; Salmo 103 (104); Romani 8,8-17; Giovanni 14,15-16.23b-26
Dal peccato del mondo alla Gloria del Padre
Il peccato del mondo rende il cuore rigido, gelido, sviato: nulla nell’uomo senza colpa. Soccorre il Creatore, per mezzo della Morte e Resurrezione del Signore Gesù, che:
1. Promette fermamente: «La parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato: io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito, lo Spirito Santo che manderà nel mio nome perché rimanga con voi per sempre. Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». (altro…)

ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno C – 01 Giugno 2025

Atti degli Apostoli 1,1-11; Salmo 46 (47); Ebrei 9,24-28; 10,19-23; Luca 24,46-53
Sporcarsi di Terra le mani … non il cuore
«Così sta scritto» nei profeti dell’A.T.: «Il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno». Le promesse di Dio sono state attuate «nella pienezza dei tempi»: Parola si è resa Carne, Uomo, visibile, ed «è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso». «Dopo la sua Passione Egli si mostrò a essi vivo con molte prove durante quaranta giorni apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio».

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