Comunità Parrocchiale Tuscania

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12 FEBBRAIO 2023 VI DOMENICA T. O. – Anno A

Siràcide 15,16-21 (NV) [gr.15, 5-20]; Salmo 118 (119); 1Corinzi 2,6-10; Matteo 5, 17-37
Ma io vi dico
1. La Legge dettata ad Israele da Mosè ordina: «Occhio per occhio, dente per dente». Si è ancora sotto la Legge mosaica quando desideri ed azioni sono motivate dalla Legge, pur dicendo di esser cristiani.
2. Gesù, perentorio, proclama: «Avete inteso che fu detto agli antichi «Occhio per occhio, dente per dente». «Ma io vi dico: se tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te», «lascia lì il tuo dono davanti all’altare», e va da tuo fratello a chiedergli scusa!
Come?! Ti giuro che è lui che mi ha offeso; ed io debbo chiedere scusa?
«Non giurare neppure per la tua testa»: va da lui e chiedigli scusa. (altro…)

Luce e gloria per le genti

Il Padre ha inviato un suo «messaggero a preparare la via»: Gesù, Parola fatta Carne, che ha insegnato: «Il digiuno che voglio è dividere il pane con l’affamato, saziare l’afflitto di cuore, introdurre in casa i miseri, senza tetto, vestire uno che vedi nudo, togliere di mezzo l’oppressione, puntare il dito e parlare empio».
Rispondendo ad obiezioni possibili sulla accoglienza, ha aggiunto: «Senza trascurare i tuoi parenti».
Gesù non nega i valori umani. Non vuole che siano contrapposti a Dio, non vuole divisioni, separazioni tra l’uomo (Creatura) ed il suo Creatore. Per questo «Cristo si rese in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso. Proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova». (altro…)

29 GENNAIO 2023 IV DOMENICA T. O. – Anno A

Sofonìa 2,3; 3,12-13; Salmo 145 (146); 1Corinzi 1,26-31; Matteo 5,1-12a
“Et nullu homo ène dignu te mentovare”
«Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra». I ‘poveri della terra’ sono costruttori di speranza; non ripongono in altri speranza: hanno sapienza, umanamente resa vana dalla malvagità e presunzione del mondo, «ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti».
Ai poveri, fatti di terra, è rivolta la Parola: «Grazie a Dio, e per sua opera, voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza». E non soltanto questo, ma anche «giustizia, santificazione e redenzione».
Quale differenza esiste tra i poveri del Vangelo ed i ricchi? Questa: «come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore» e non nei valori di terra accumulati. (altro…)

22 GENNAIO 2023 III DOMENICA T. O. – Anno A

Isaìa 8,23b-9,3; Salmo 26 (27); 1 Corìnzi 1,10-13.17; Matteo 4,12-23
Da ‘Parola’ a ‘Carne’: e lo chiamammo Gesù
Quando il Vangelo giungerà fedelmente ai cuori, «il popolo che cammina nelle tenebre vedrà una grande luce». Occorre tornare allo stile della piccola Galilea di Gesù per farne una «gloriosa Galilea delle genti».
1. Parole di Papa Francesco: “Giovanni, compiuta la sua missione, sa farsi da parte, si ritira dalla scena per fare posto a Gesù. Giovanni ha indicato Gesù come l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo e ora si mette in umile ascolto. Da profeta diventa discepolo. Ha predicato al popolo, ha formato i suoi discepoli. Fa un passo indietro, perché molti abbiano la gioia di incontrare Gesù. Imparare a congedarsi: se non lo si fa è per protagonismo o per interesse.
Libertà dagli attaccamenti: virtù di farci da parte, testimoniando che il punto di riferimento della vita è Gesù. (altro…)