{"id":842,"date":"2023-01-06T17:05:40","date_gmt":"2023-01-06T17:05:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchietuscania.it\/chiesatuscania\/?p=842"},"modified":"2023-01-06T17:20:26","modified_gmt":"2023-01-06T17:20:26","slug":"iter_incoronazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchietuscania.it\/chiesatuscania\/iter_incoronazione\/","title":{"rendered":"Iter della Incoronazione"},"content":{"rendered":"\n\n<div class=\"et_d4_element et_pb_section et_pb_section_0  et_pb_css_mix_blend_mode et_section_regular et_block_section\" >\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_d4_element et_pb_row et_pb_row_0  et_pb_css_mix_blend_mode et_block_row\">\n\t\t\t\t<div class=\"et_d4_element et_pb_column_3_4 et_pb_column et_pb_column_0  et_pb_css_mix_blend_mode et_block_column\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_module et_d4_element et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_text_inner\"><h1>Iter dell'incoronazione anno 1923<\/h1>\n<h3>21 ottobre 1922<\/h3>\n<p>Per sentire ed avere l\u2019approvazione dei destinati venne diramato ai membri del Comitato direttivo il seguente invito:<\/p>\n<p>Ill.mo Signore<br \/>Con la presidenza di Mons. Vescovo e sotto la direzione dell\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica si \u00e8 stabilito di costituire in Tuscania un duplice comitato, direttivo e di azione, allo scopo di provvedere degnamente alle feste per l\u2019incoronazione dell\u2019Immagine di Maria Santissima Addolorata che avranno luogo nel settembre 1923.<br \/>Il Clero di Tuscania<br \/>Risposero per lettera, aderendo, il cav. Sartori, il sig. Rossetti, il sig. Porzi. Il sig. Pieri scrisse scusandosi di non poter partecipare per ragioni di salute. Aderirono a voce il cav. Cerasa, il sig. Testa, Porzi, Brannetti, Pierdomenico. Non risposero il cav. Marini, il dott. Tarquini, perch\u00e9 assente. Il sig. Conte Pocci fu richiesto a voce e ader\u00ec pienamente.<\/p>\n<h3>8 ottobre 1922<\/h3>\n<p>Cos\u00ec fu possibile pensare ad una prima riunione d\u2019intesa, che fu comunicata ai membri con il seguente avviso:<\/p>\n<p>Ill.mo Signore,<br \/>Domani, sabato 28 ottobre, si raduner\u00e0 per la prima volta il Comitato direttivo per l\u2019incoronazione di Maria Santissima Addolorata.<br \/>La S.V. \u00e8 pregata di prendere parte all\u2019adunanza che si terr\u00e0 nella sala del Primicerio mons. Giovanni Copponi, alle ore 19,30.<br \/>Il segretario: don Domenico Brizi<\/p>\n<p>(A quelli che non avevano risposto si aggiunse)<\/p>\n<p>Nella speranza che la S.V. abbia accettata la designazione a membro di detto Comitato, mi permetto invitarla a prendere parte ecc. ecc.<\/p>\n<p>L\u2019adunanza si effettu\u00f2 con l\u2019intervento di tutti gli invitati ad eccezione di Marini, Perugini e Pieri.<br \/>Fu discusso prima il Comitato e, su proposta del sig. Conte, venne stabilito di togliere il Vicepresidente del Comitato direttivo e, perch\u00e9 si avesse unit\u00e0 di regime (!), di sopprimere le cariche del Comitato Esecutivo lasciando solo un direttore (Brannetti) e un segretario (Vitali). Fu poi proposto di aggiungere altre persone: il sig. maestro Ildovaldo Ridolfi, Telemaco Arieti, Vincenzo Pierdomenico per il Comitato Direttivo.<br \/>Tessidio Sposetti, Giovanni Franceschini, Valentino Massera, Emilio Conticiani, Natale Santi, Nazzareno Marcoaldi per il Comitato Esecutivo, cos\u00ec chiamato cambiandogli il nome d\u2019azione, che sapeva troppo di fascismo.<\/p>\n<p>Venne poi stabilito che:<br \/>a) le adunanze si facessero di domenica alle 6 pomeridiane;<br \/>b) per il luogo ci si penserebbe (in votis il teatro Pocci);<br \/>c) fu rimandata ad altro tempo (e se ci fosse stato bisogno) la costituzione di un comitato femminile;<br \/>d) fu stabilito di incominciare subito la propaganda e intanto bisognava preparare il manifesto per la popolazione;<br \/>e) iniziare una sottoscrizione per famiglie.<\/p>\n<h3>30 ottobre 1922<\/h3>\n<p>Vengono spediti gli inviti ai nuovi designati per il Comitato Direttivo e fu rinnovato l\u2019invito al sig. Pieri per lettera. Ai designati per il Comitato Esecutivo viene diramato il seguente invito:<\/p>\n<p>Ill.mo Signore,<br \/>la S.V. essendo stata designata a membro del Comitato Esecutivo, che si viene costituendo sotto la direzione dell\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica, per le feste dell\u2019Incoronazione della Madonna Addolorata, \u00e8 pregata a farci conoscere, quanto prima, se pu\u00f2 favorirci della sua collaborazione.<\/p>\n<h3>Tuscania 30 ottobre 1922<\/h3>\n<p>Il segretario: don Domenico Brizi<\/p>\n<p>Parecchi dei designati aderirono a voce, per\u00f2 si andava vociferando di qualche intoppo.<br \/>Fui prevenuto dal cav. Eusepi che non era ben vista la duplicit\u00e0 del Comitato, duplicit\u00e0 che creava un po\u2019 di dislivello fra i membri delle due parti e fui pregato di vedere di conciliare le cose, perch\u00e9 quelle persone erano animate da molta buona volont\u00e0; poi esse avrebbero scritto e la lettera, che pervenne, era cos\u00ec concepita:<\/p>\n<h3>Tuscania 4 novembre 1922<\/h3>\n<p>Ill.mo Sig. Presidente del Comitato d\u2019onore per l\u2019incoronazione di Maria Addolorata.<br \/>I sottoscritti, essendo stati nominati da codesto Comitato d\u2019onore a far parte del Comitato Esecutivo per i festeggiamenti a Maria SS. Addolorata nella sua incoronazione, ogni singolo membro, avendo trovato poco chiara la dipendenza di questo Comitato con l\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica, ha creduto opportuno di adunarsi per prendere accordi in proposito e nell\u2019adunanza, tenuta ieri sera, all\u2019unanimit\u00e0 ha deliberato di aderirie alle richieste di collaborazione nei festeggiamenti a Maria SS. Addolorata, salvo escludere quella forma di dipendenza del Comitato Esecutivo coll\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica. Questo Comitato lavorer\u00e0 insieme e in piena armonia con cotesto, senza nulla trascurare su ci\u00f2 che riguarda i festeggiamenti di chiesa per quanto riguarda le spese inerenti all\u2019incoronazione; ma si desidera essere liberi di disporre in parte anche dei festeggiamenti popolari ed esterni.<br \/>Pregando di essere informati circa le decisioni che prenderanno a nostro riguardo, speriamo che vorranno indire quanto prima un\u2019adunanza generale per meglio chiarire e definire ogni probabile malinteso e prendere accordi per incominciare i lavori di sottoscrizione mensile.<br \/>Ringraziando e con ossequi distinti ci professiamo dev.mi<br \/>Brannetti Luigi, Vitali Giulio, Massera Valentino, Pietrini Francesco, Perugini Silvio, Salta Silvio, Fransesini Ersilio, Sposetti Tessidio, Franceschini Giovanni, Falleroni Marcelliano, Amici Andrea, Eusepi cav.Umberto, Nardi Raffaele, Vitangeli Amedeo.<br \/>Comunicata la lettera al Presidente, venne stabilito che piuttosto che un\u2019adunanza generale era meglio un\u2019intesa e perci\u00f2 io li radunassi e dessi loro gli schiarimenti richiesti e appianassi i malintesi sorti.<\/p>\n<h3>5 novembre 1922<\/h3>\n<p>E la sera del 5 novembre 1922 quasi tutti si radunarono nella sala del sig. Luigi Brannetti ed io, esordendo con l\u2019apologo di Menenio Agrippa, feci loro le seguenti dichiarazioni e le richieste spiegazioni, che trascrivo quali l\u2019avevo notate per precisione di frasi e perch\u00e9 niente sfuggisse.<br \/>Noi siamo un corpo e tutte le parti vivono d\u2019una stessa vita, quantunque non tutte possono fare le stesse cose (soddisfare alle stesse funzioni).<br \/>Per questo il Comitato, che \u00e8 uno, si \u00e8 dovuto necessariamente sezionare.<br \/>Una parte \u00e8 cos\u00ec chiamata:<br \/>Comitato Direttivo che \u00e8 quello che d\u00e0 l\u2019indirizzo e pensa a sbrigare le faccende, specialmente fuori citt\u00e0 (Non \u00e8 dunque Comitato d\u2019onore, perch\u00e9 \u00e8 tutt\u2019altro che inoperoso)<br \/>L\u2019altra parte si \u00e8 chiamata Comitato Esecutivo e si occupa di quelle cose alle quali il Comitato Direttivo non pu\u00f2 arrivare o per le quali non \u00e8 competente.<br \/>Non sta alle dipendenze del Comitato Direttivo, ma lavora insieme. Dunque il Comitato \u00e8 uno, soltanto di nome differente, per non creare confusione e dividere il lavoro.<\/p>\n<p>Ed ora spiegazioni:<br \/>I\u00b0 \u2013 Direzione dell\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica che vuol dire?<br \/>Vuol dire che, trattandosi di cosa esclusivamente di chiesa, non pu\u00f2 dipendere se non da persone ecclesiastiche. Per fare un esempio: un\u2019impresa di strade l\u2019avr\u00e0 un ingegnere; un\u2019officina la diriger\u00e0 un meccanico ecc.; un\u2019incoronazione di una statua sacra sar\u00e0 competenza dell\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica, senza la quale nessun Comitato potrebbe sussistere per tale scopo.<br \/>Dunque direzione, nel caso nostro, non significa dipendenza, essere al servizio, ma agire col permesso dell\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica e insieme ad essa.<\/p>\n<p>II\u00b0 \u2013 La cooperazione.<br \/>In un Comitato, unico di fatto e solo diviso di nome, nessuno pu\u00f2 essere libero di disporre, anche in parte, dei festeggiamenti, perch\u00e9 il Comitato agisce come una persona sola. Perci\u00f2 nelle adunanze, che si faranno per stabilire il programma delle feste e per deliberare su altre cose di indole generale, cio\u00e8 che riguarderanno tutti, avranno il diritto e verranno invitati (e spero che nessuno mancher\u00e0) tutti i membri del Comitato, i quali potranno esporre i loro pareri, dei quali si terr\u00e0 sempre conto, specialmente se saranno sostenuti dalla maggioranza.<br \/>Conflitti non ne avremo, perch\u00e9 desideriamo tutti che le feste riescano sontuosissime, quindi, salvato che sia il principale, per il resto (feste popolari) non ci sono difficolt\u00e0.<br \/>Nelle adunanze, se si tratter\u00e0 di cose religiose, credo che a voi poco interesser\u00e0 di votare, in ogni caso verr\u00e0 sempre chiesto il vostro parere e tenuto conto dei vostri consigli.<br \/>Per ci\u00f2 che riguarda i festeggiamenti popolari, se per caso dovessero sorgere delle difficolt\u00e0, si star\u00e0 al parere della maggioranza, richiesto per voto.<\/p>\n<p>III\u00b0 \u2013 Quanto al programma, questo si stabilir\u00e0 quando potremo darci una regolata con le sottoscrizioni.<br \/>Per ora sappiate che le feste religiose si procurer\u00e0 che siano solennissime e che non verranno trascurate affatto le feste civili nella misura che consentir\u00e0 l\u2019incasso.<\/p>\n<p>IV\u00b0 \u2013 Prima bisogna salvare ci\u00f2 che \u00e8 essenziale:<br \/>a) la corona;<br \/>b) il personale.<br \/>Alla prima c\u2019\u00e8 chi ci pensa (il sig. Brannetti Luigi); il secondo sar\u00e0 pensiero nostro non lasciare desiderare di meglio.<\/p>\n<p>Intanto potete promettere al popolo una settimana di preparazione, un triduo di preghiere, paramenti, luminarie, cantori, concerti, corse, premi ai cittadini, ecc.<\/p>\n<p>Durante la lettura e la spiegazione non mancarono commenti vivaci che a volte fecero temere impossibile un accordo, e in modo speciale fu impugnata la duplicit\u00e0 del Comitato, sia pure nominale.<\/p>\n<p>\u2013 Il Comitato \u2013 dissero \u2013 deve essere uno solo. Noi lavoreremo, gli altri faranno quel che potranno, ma vogliamo essere tenuti allo stesso livello.<br \/>E siccome nessuna ragione valse a farli rimuovere dal loro pensiero, perch\u00e9 alcuni di essi erano stati messi da parte quando, costituito il Comitato, per il momento quelli che vi avevano lavorato furono i meno apprezzati, stavolta temevano uguale sorte, risposi che avrei riferito e che avevo buone speranze di venire all\u2019unione dei due Comitati, data l\u2019indole conciliativa dei membri del Comitato Direttivo e la nessuna intenzione d\u2019arrogarsi il merito della cosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>6 novembre 1922<\/h3>\n<p>Si raduna il Comitato Direttivo per le comunicazioni del risultato dell\u2019adunanza di ieri sera.<br \/>Sono presenti mons. Vicario, don Giuseppe Cupelli, don Luigi Sartori, Rossetti, Pierdomenico, don Francesco Farrocchi, don Onofri, don Domenico Brizi.<br \/>Aderiscono, impediti, Pieri, Cerasa, Testa, Brannetti, coi quali io avevo gi\u00e0 parlato, dichiarando loro lo stato della questione.<br \/>Fu letta la lettera del Comitato Esecutivo, sopra riportata, e data relazione delle mie risposte.<br \/>Considerando che trattavasi di questione di un po\u2019 di amor proprio, tutti convennero che per mantenere la concordia, venisse soppressa la distinzione e per di pi\u00f9 che anche nelle questioni di minore importanza venisse convocata la loro rappresentanza, perch\u00e9 non sarebbe valsa la pena convocare tutto il Comitato per sentire, per esempio, se dovesse invitarsi il vescovo di Corneto o piuttosto quello di Civitavecchia, o che cosa dovesse rispondersi al tale o al tal altro.<br \/>Viene letta poi la lettera di adesione del venerato maestro Ildovaldo Ridolfi e fu pregato il segretario di rispondergli (Il maestro si scusava di non poter collaborare direttamente per ragioni di salute) che al Comitato bastava la sua adesione e il suo riverito nome.<br \/>Viene poi letta la minuta del manifesto che dovr\u00e0 essere pubblicato subito.<br \/>Era stato composto dall\u2019avv. Conte Enrico Pocci.<\/p>\n<p>Cittadini di Tuscania,<br \/>Non si \u00e8 certamente cancellato dal vostro cuore il profondo sentimento di sdegno che tutti ci commosse, or sono due anni, quando degli sciagurati, rimasti tuttora ignoti, perpetrarono sacrileghi sfregi sulle immagini di Ges\u00f9 e di Maria nella nostra chiesa cattedrale. La vostra fede proruppe allora in ammirabile slancio e la manifestaste in una indimenticabile dimostrazione di affetto verso Maria Addolorata, alla cui venerata immagine decretaste una corona a dimostrare la tradizionale devozione, ecc. ecc.<br \/>Questo primo punto del manifesto fu creduto bene di cambiarlo, perch\u00e9 non venissero riaperti ricordi spiacevoli e che potessero dar luogo a malintesi e suscitare pareri contrari all\u2019iniziativa. Il testo fu approvato e si riporter\u00e0 pi\u00f9 sotto.<\/p>\n<p>Dovendo pubblicarsi sul manifesto i nomi, e non avendo alcuno ancora fatto sapere, a causa delle loro occupazioni, il loro pensiero, io mi recai dal cav. Marini, dal dott. Tarquini, dal sig. Pieri e dal sig. Telemaco Arieti dei quali l\u2019ultimo ader\u00ec pienamente e gli altri dopo qualche lievissima difficolt\u00e0, dovuta pi\u00f9 che altro al fatto che, essendo impegnati assai nei loro affari o nella loro professione e quindi non potendo occuparsi direttamente della cosa, non sembrava loro delicato dividere l\u2019onore senza le fatiche.<\/p>\n<h3>8 novembre 1922<\/h3>\n<p>Modificato l\u2019inizio del manifesto dallo stesso sig. Conte Pocci e abbreviato (questo secondo ritocco) un tantino dal Primicerio Copponi, il manifesto fu definitivamente composto e affidato alla locale Tipografia Tuscanese dei sigg. Rezzemini e Pompei, che promisero sarebbe stato pronto sabato prossimo.<br \/>E per il sabato furono pronti, e l\u2019attacchino, senza aspettare, come s\u2019era detto la domenica precedente, li attacc\u00f2 tutti e trenta in tutti i punti della citt\u00e0 la mattina del sabato.<br \/>Direi subito che nell\u2019ordinare i nomi alfabeticamente mi sfugg\u00ec quello dell\u2019ill.mo e sti.mo cav. Sartori, il che dette luogo a qualche commento; ma, appena avvertito, corsi in tipografia e in un batter d\u2019occhio l\u2019errore fu riparato, come pu\u00f2 vedersi nel manifesto, agli occhi del pubblico e anche presso il cavaliere, cui mi recai a fare le mie doverose scuse ottenendone piena assoluzione.<br \/>Il manifesto fece molta buona impressione, essendo la dimostrazione che finalmente si sarebbe adempito un desidero da tanto tempo accarezzato e, cosa non comune e degna di una certa attenzione, moltissime copie, specie quelle del centro, rimasero incolumi per pi\u00f9 di una settimana; segno che si aveva piacere di conservarli intatti e che si approvava il contenuto.<br \/>Esso diceva cos\u00ec:<\/p>\n<p>Comitato per le feste dell\u2019incoronazione di Maria SS. Addolorata.<\/p>\n<p>Cittadini di Tuscania,<br \/>non si \u00e8 certamente cancellato dal vostro cuore il ricordo della indimenticabile dimostrazione di fede con cui, or sono due anni, al termine delle sante missioni, accompagnaste trionfalmente per le vie della nostra citt\u00e0 l\u2019immagine di Maria Addolorata.<br \/>Quel giorno la Vergine, benedetta e benedicente, trionfava e il vostro amato vescovo, profondamente commosso dinanzi allo spettacolo grandioso della vostra fede, pronunziava un commovente discorso, durante il quale, rievocando il desiderio da voi pi\u00f9 volte espresso, lanciava al pubblico plaudente la proposta di incoronare solennemente l\u2019Immagine della nostra cara Addolorata.<br \/>Cittadini di Tuscania,<br \/>\u00e8 giunta ormai l\u2019ora di compiere il voto, \u00e8 giunta l\u2019ora di lasciare ai posteri un pegno visibile della tradizionale devozione del nostro popolo per Maria, di documentare le grazie innumerevoli che da Essa abbiamo ricevuto e che ci aspettiamo per l\u2019avvenire.<br \/>A tale scopo \u00e8 stato costituito dall\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica un Comitato cittadino che avr\u00e0 cura di tutto predisporre, perch\u00e9 nel settembre del 1923 possa aver luogo, con solenni festeggiamenti, l\u2019incoronazione della nostra Madonna Addolorata.<br \/>Siamo certi che tutta la cittadinanza risponder\u00e0 all\u2019appello con slancio pari al merito di Colei che vogliamo onorare, pari nella fede di Tuscania, che non venne mai meno attraverso le vicende dei tempi.<br \/>Cos\u00ec con l\u2019avvivarsi dell\u2019affetto del popolo nostro verso Maria Addolorata, nuove grazie e nuove benedizioni Essa copiosamente sparger\u00e0 su noi, sulle nostre famiglie su questa nostra citt\u00e0.<br \/>Tuscania 12 novembre 1922<\/p>\n<p>Il Comitato Presidente onorario S.E. Ill.ma e Rev.ma mons. Emidio Trenta, vescovo di Tuscania e Viterbo.<br \/>Presidente effettivo sig. Luigi Brannetti.<br \/>Segretario rev. Don Domenico Brizi.<\/p>\n<p>Membri:<\/p>\n<p>Sig. Amici Andrea<br \/>Can. Arieti don Leonardo<br \/>Sig. Arieti Telemaco<br \/>Can. Carletti don Settimio<br \/>Sig. Cerasa cav. Giuseppe<br \/>Sig. Conticiani Emilio<br \/>Priore Cupelli don Giuseppe<br \/>Sig. Eusepi cav. Umberto<br \/>Sig. Falleroni Marcelliano<br \/>Parr. Farrocchi don Francesco<br \/>Sig. Fioretti Eugenio<br \/>Sig. Franceschini Giovanni<br \/>Sig. Fransesini Ersilio<br \/>Sig. Marcoaldi Nazzareno<br \/>Sig. Marini cav. Giovanni<br \/>Sig. Massera Valentino<br \/>Sig. Nardi Raffaele<br \/>Arc. Onori don Giuseppe<br \/>Sig. Porzi Alfredo<br \/>Sig. Perugini Silvio<br \/>Sig. Pierdomenico Vincenzo<br \/>Sig. Pieri Vincenzo<br \/>Sig. Pietrini Francesco<br \/>Conte Pocci comm. Enrico<br \/>Sig. Raimondi Pietro<br \/>Sig. Regni Guido<br \/>Sig. Ridolfi Idelberto<br \/>Sig. Rossetti Enrico<br \/>Sig. Salta Silvio<br \/>Sig. Salvatori Luigi<br \/>Sig. Santi Natale<br \/>Sig. Sartori cav. Francesco<br \/>Can. Sartori don Luigi<br \/>Sig. Sposetti Tessidio<br \/>Sig. Tarquini dott. Paolo<br \/>Sig. Testa Sergio<br \/>Sig. Vitali Giulio<br \/>Sig. Vitangeli Amedeo<br \/>Sig. Vitangeli Giuseppe<\/p>\n<p>N.B. Allo scopo di facilitare l\u2019accertamento (!) delle adesioni ad una sottoscrizione per una offerta mensile, ad ogni capo di famiglia verr\u00e0 quanto prima consegnato un foglio con le opportune istruzioni che si raccomanda di leggere attentamente. Questo foglio, riempito che sia, verr\u00e0 ritirato dai membri del Comitato ai quali esclusivamente spetter\u00e0 l\u2019ufficio della riscossione.<\/p>\n<p>Subito dopo la pubblicazione del manifesto si attese alla preparazione dei moduli per le sottoscrizioni che fu deciso di fare in doppia pagina, una di esortazione, l\u2019altra che serviva, divisa opportunamente mese per mese, di ricevuta.<br \/>La dicitura fu dettata dal Primicerio Copponi, le notificazioni da me e la pagina di sottoscrizione fu combinata da me e dal sig. Giulio Vitali.<\/p>\n<p>(Prima pagina)<\/p>\n<p>INCORONAZIONE DELL\u2019IMMAGINE DI M. SS. ADDOLORATA<br \/>TUSCANIA \u2013 SETTEMBRE 1923<\/p>\n<p>Ill.mo Signore,<br \/>Dal manifesto, recentemente lanciato al popolo di Tuscania, avr\u00e0 conosciuto che si \u00e8 costituito un Comitato cittadino allo scopo di predisporre quanto sar\u00e0 necessario per l\u2019incoronazione dell\u2019Immagine di Maria SS. Addolorata, incoronazione che si effettuer\u00e0 solennemente nel settembre del prossimo anno.<br \/>E\u2019 comune desiderio che lo straordinario avvenimento, lungamente desiderato e atteso dall\u2019intera cittadinanza, si svolga con la maggiore solennit\u00e0 possibile; \u00e8 nei voti di tutti che sia degno della sublime dignit\u00e0 della Madre di Dio, degno della grandezza della nostra fede e della tenera devozione che Tuscania nutr\u00ec sempre per Lei.<br \/>Ogni cuore ben fatto non pu\u00f2 rimanere indifferente di fronte a s\u00ec nobile e santa iniziativa e tutti, si spera, faranno a gara nel dare alla Madonna questo nuovo pegno d\u2019amore che sar\u00e0 sorgente di benedizioni per noi, per le nostre famiglie, per il popolo nostro e di gloria per la nostra citt\u00e0.<br \/>Nella piena fiducia che la S.V. non sia alieno dal cooperare con offerta generosa all\u2019incoronazione della Madre comune, si prega di aderire sottoscrivendo il modulo annesso.<\/p>\n<p>Ringraziamenti e ossequi<br \/>Il Comitato<br \/>Tuscania 19 novembre 1922<\/p>\n<p>Notificazione:<br \/>I nomi dei sottoscriventi, o di chi mander\u00e0 offerte straordinarie, saranno registrati in una pergamena bellamente ornata che si terr\u00e0 esposta nella chiesa di San Giovanni e poi verr\u00e0 chiusa nell\u2019urna ai piedi della Madonna a ricordo perenne della nostra devozione.<br \/>Ogni primo sabato del mese, cio\u00e8 dal primo sabato del prossimo dicembre a quello di ottobre del 1923, nella chiesa di San Giovanni all\u2019altare della Madonna verr\u00e0 celebrata una santa messa per tutti quelli che aderiranno alla sottoscrizione o concorreranno con altre offerte.<br \/>Torna a inizio pagina<\/p>\n<p>INCORONAZIONE DI MARIA SS. ADD.<br \/>INCORONAZIONE DI MARIA SS. ADD.<\/p>\n<p>IL SIGNOR \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026<br \/>IL SIGNOR \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p>HA PAGATO PER IL MESE DI<br \/>HA PAGATO PER IL MESE DI<br \/>SETTEMBRE 1923<br \/>APRILE 1923<\/p>\n<p>LIRE\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<br \/>LIRE\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p>INCORONAZIONE DI MARIA SS. ADD.<br \/>INCORONAZIONE DI MARIA SS. ADD.<\/p>\n<p>IL SIGNOR \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p>IL SIGNOR \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p>HA PAGATO PER IL MESE DI<\/p>\n<p>HA PAGATO PER IL MESE DI<br \/>AGOSTO 1923<\/p>\n<p>NOVEMBRE E DICEMBRE 1922<\/p>\n<p>LIRE\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p>LIRE\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p>DA PRESENTARSI E RITIRARSI OGNI MESE DAI MEMBRI ADDETTI DEL COMITATO, DOPO AVERNE CONSEGNATO AL SOTTOSCRIVENTE IL TALLONCINO DI RICEVUTA<\/p>\n<p>Si prega di conservare il talloncino di ricevuta mensile che sar\u00e0 rilasciato al versamento della quota sottoscritta.<\/p>\n<p>(Terza pagina)<\/p>\n<p>Incoronazione di M. SS. Addolorata<\/p>\n<p>Il signor ___________________________ aderendo volentieri all\u2019iniziativa del Comitato per le feste dell\u2019Incoronazione di Maria SS.Addolorata sottoscrive per lire ________________ mensili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>18 novembre 1922<br \/>Incoronazione 1923 &gt; Tappe incoronazione<br \/>18 novembre<\/p>\n<p>Era stata fissata la prima adunanza generale al teatrino Pocci ove in seguito si faranno le riunioni.<br \/>Non essendo intervenuti la massima parte di quelli gi\u00e0 iscritti al Comitato Direttivo per ragioni indipendenti da qualsiasi atto di protesta, ma piuttosto di ufficio, non si dette alla riunione il carattere solenne che si voleva.<br \/>Io chiesi nuovamente scusa per l\u2019omissione del nome del cav. Sartori sui manifesti e diedi lettura e visione della circolare per la sottoscrizione, della quale il tipografo, nonostante le assicurazioni, non riusc\u00ec a consegnarmi che la bozza e fu rimandata l\u2019adunanza al 21 prossimo.<br \/>Non manc\u00f2 qualche protesta, anche vivace, da parte di qualcuno degli intervenuti, ma non ebbe seguito.<\/p>\n<p>21 novembre 1922<\/p>\n<p>I membri intervennero quasi tutti, con generale soddisfazione anche per l\u2019atto di reciproca<br \/>stima che venne cos\u00ec dato dovendosi iniziare sul serio i lavori.<br \/>Il presidente Primicerio Copponi espose la sua soddisfazione per l\u2019ardore con cui dai membri era stata accolta l\u2019iniziativa e ringrazi\u00f2 a nome di mons. Vescovo esortando tutti a mettersi all\u2019opera con buona volont\u00e0, con costanza e senza diffidenza, raccomand\u00f2 poi la calma e la serenit\u00e0 nelle adunanze.<br \/>Si stabil\u00ec poi che gli avvisi per le adunanze, piuttosto che stamparli, fossero poligrafati; che il sabato seguente verrebbero affissi per la citt\u00e0 le circolari di sottoscrizione per portarle a conoscenza del pubblico e che la domenica seguente sarebbe cominciato il giro di sottoscrizione.<br \/>Tutti i moduli erano in ordine in numero di 1250, numerati progressivamente e vennero divisi fra coloro che si esibirono volenterosamente al non lieve compito.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 era stata in precedenza divisa in quattro parti, come segue, dal sig. Giulio Vitali d\u2019accordo col segretario<\/p>\n<p>PRIMA SEZIONE: CAVAGLIONE<br \/>Piazza del Plebiscito<br \/>Via del Rivellino<br \/>San Francesco<br \/>Via Cavaglione<br \/>Via del Moro<br \/>Via del Monastero<br \/>Largo del Monastero<br \/>Via delle Sambucare<br \/>Via Valle dell\u2019Oro<br \/>Via degli Archi<br \/>Via dell\u2019Annessione<br \/>Via del Giardino<br \/>Via del Pellegrino<br \/>SECONDA SEZIONE: PIAZZA<br \/>Piazza Umberto I<br \/>Via Cavour<br \/>Via della cava<br \/>Via Lunga<br \/>Via della Fontanella<br \/>Via XXI Settembre<br \/>Largo Bixio<br \/>Largo Regina Margherita<br \/>Piazza Trieste<br \/>Via Montascide<br \/>Via delle Casacce<\/p>\n<p>TERZA SEZIONE: RIUSCELLO<br \/>Via Oberdan<br \/>Via Traversa<br \/>Via Sette Cannelle<br \/>Via delle Scalette<br \/>Largo del Forno<br \/>Largo Consalvi<br \/>Via del Riuscello<br \/>Via della Scrofa<br \/>Via Poggio Barone<br \/>Via Garibaldi<br \/>Via del Turco<br \/>Via Trento<br \/>Via del Gallo<\/p>\n<p>QUARTA SEZIONE<br \/>Largo Indipendenza<br \/>Via della Torretta<br \/>Via della Libert\u00e0<br \/>Piazza Vittorio Emanuele<br \/>Via della Riforma<br \/>Via Verdi<br \/>Via Torre di Lavello<br \/>Via della Rocca<br \/>Via Pozzo Bianco<br \/>Via delle Scale lunghe<\/p>\n<p>Per la Prima Sezione si esibirono i signori: Eugenio Fioretti \u2013 Sposetti Tessidio \u2013 Franceschini Giovanni \u2013 Fransesini Ersilio \u2013 Conticiani Emilio \u2013 Santi Natale.<br \/>Per la Seconda Sezione si esibirono i signori: Cav. Eusepi Umberto \u2013 Nardi Raffaele (Caposquadra) \u2013 Massera Valentino \u2013 Pietrini Francesco.<br \/>Per la Terza Sezione si esibirono i signori: Vitali Giulio (Caposquadra) \u2013 Amici Andrea \u2013 Regni Guido \u2013 Salta Silvio \u2013 Salvatori Luigi.<br \/>Per la Quarta Sezione si esibirono i signori: Marcelliano Falleroni (Caposquadra) \u2013 Porzi Alfredo \u2013 Perugini Silvio \u2013 Raimondi Pietro.<\/p>\n<p>Per la Sezione di campagna: Sig. Pierdomenico Francesco.<br \/>I quali si suddivisero poi il lavoro (dopo raccolte le adesioni per le quali si ricevono in blocco \u2013 vis mixta fortior) assumendosi ciascuno l\u2019incarico della riscossione di una o di due vie determinate.<br \/>Riguardo ai Tuscanesi viventi in altre citt\u00e0 o all\u2019estero parve bene che invece di una sottoscrizione si invitassero ad una offerta unica e al segretario fu devoluto cortese invito.<br \/>Sulla base di una lista usata precedentemente per il monumento, mandai a mano dei biglietti ad hoc ai parenti o conoscenti di Tuscania cui sapevo essere noto l\u2019indirizzo. Riuscii a trovare circa 200 indirizzi di famiglie viventi fuori citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il biglietto per chiedere gli indirizzi era cos\u00ec formulato.<\/p>\n<p>Ill.mo signore<br \/>Prego la S.V. a compiacermi di notare qui sotto l\u2019indirizzo del Sig. _______________________ ________________________________<\/p>\n<p>Ringraziamenti<br \/>Dev.mo don Domenico Brizi<\/p>\n<p>Il presente verr\u00e0 ritirato dal fattorino<\/p>\n<p>Radunati gli indirizzi, mi accinsi all\u2019opera, spedendo a ciascuno una lettera che conteneva il testo della circolare e un cartoncino d\u2019accompagnamento.<br \/>La circolare era quella sopra riportata con qualche leggera modifica.<\/p>\n<p>Incoronazione di Maria SS. Addolorata<br \/>Settembre 1923<\/p>\n<p>Ill.mo Signore,<br \/>ci permettiamo rendere noto alla S.V. Ill.ma che in Tuscania si \u00e8 costituito un Comitato Cittadino allo scopo\u2026\u2026ecc. ecc\u2026.gloria per la nostra citt\u00e0.<br \/>Nella ferma fiducia che la S.V. non sia aliena dal cooperare con generosa offerta all\u2019incoronazione della Madre comune la preghiamo di inviare il denaro al segretario generale del Comitato, rev.do don Domenico Brizi \u2013 Tuscania<\/p>\n<p>Ringraziamenti e ossequi<br \/>Il Comitato<br \/>Tuscania li\u2026\u2026\u2026.1922<\/p>\n<p>Il biglietto d\u2019accompagno da una parte recava stampati i nomi dei componenti il Comitato, dall\u2019altra vi era scritto da me:<\/p>\n<p>Ill.mo Signore,<br \/>nella certezza di fare cosa gradita mi permetto accludere copia della circolare che il Comitato ha deciso venga spedita ai Tuscanesi altrove residenti, perch\u00e9 tutti in un concorde slancio di fede e d\u2019amore si uniscano ad onorare la nostra SS. Madre.<br \/>Confidando nella gentilezza e generosit\u00e0 della S.V. ringrazio fin d\u2019ora sentitamente professandomi coi sensi della pi\u00f9 grande stima.<\/p>\n<p>Dev.mo<br \/>don Domenico Brizi<\/p>\n<p>La sera del 25 novembre vennero affissi al pubblico le copie delle circolari per la sottoscrizione in citt\u00e0, sormontandoli dal monito della futura prova.<\/p>\n<p>Domani 26 il Comitato passer\u00e0 a raccogliere le adesioni alla sottoscrizione.<br \/>Nessuno si ritiri! Siate generosi!<\/p>\n<p>L\u2019effetto sembra sia stato buono, perch\u00e9, quando l\u2019indomani le quattro squadre si misero all\u2019opera, pochi furono quelli che rifiutarono e parecchi sottoscrissero per cinque e pi\u00f9 lire mensili.<br \/>L\u2019elenco dei sottoscrittori con le offerte relative e quello degli offerenti, che risiedevano altrove, si trova nel libretto apposito.<br \/>Non manc\u00f2 per\u00f2 un piccolo incidente che non ebbe alcuna importanza, ma che fece conoscere le povere intenzioni di alcune persone, le quali, sotto lo specioso pretesto della filantropia e della beneficenza, vollero screditare la nostra iniziativa, mentre sono proprio essi che non danno nemmeno un soldo in opere di bene.<\/p>\n<p>maggio 1923<\/p>\n<p>Dal novembre fino a questo mese di maggio si \u00e8 svolta una speciale corrispondenza per la corona.<br \/>Volendo che la cosa riuscisse degna della Vergine Santissima si cominci\u00f2 ad interrogare diverse case e precisamente Bertinelli di Milano, Accesi di Parma, Tassi e un\u2019altra casa di Milano e la casa di N.S. di Lourdes di Lucca (20 novembre).<br \/>Tutti risposero, ma quella di Lucca ci parve la pi\u00f9 conciliativa e si cominci\u00f2 a trattare sul prezzo. Poi prima di decidere si chiesero informazioni al sig. Pietro Pieri, tuscanese e farmacista in Lucca (Piazza S. Frediano), le quali, per verit\u00e0, lasciarono un po\u2019 a desiderare. Fu per questo che misi come condizione che la corona sarebbe stata pagata alla consegna; e noi per loro tranquillit\u00e0 eravamo disposti:<br \/>a) \u2013 ad un anticipo di 3.000 lire<br \/>b) \u2013 o a depositare l\u2019intera somma in una banca;<br \/>c) \u2013 o a pagare gli interessi del denaro che il direttore avrebbe potuto prendere da una banca di suo gradimento.<br \/>Nessuna delle tre proposte fu accettata e allora il sig. Pieri, pregato di aiutarci, ci indirizz\u00f2 all\u2019oreficeria Alessandro Maffei, che mand\u00f2 una lettera dicendo che ben volentieri avrebbe assunto l\u2019incarico, ma prima di ottobre non poteva consegnare il lavoro, perch\u00e9 occupato in altri.<br \/>Io risposi che per ottobre era impossibile e contemporaneamente scrissi al cav. Riccardo Politi, direttore della fabbrica arredi sacri di Milano (Via Francesco Sforza). Questi rispose in data 9 maggio, affermativamente; attesi fino al 17 e gli commisi l\u2019opera chiedendo disegni. Il 18 giunse, senza preavviso o altro, un disegno del Maffei di Lucca. La cosa fu un po\u2019 imbarazzante, specie per riguardo del sig. Pieri. Scrissi al Maffei, facendo presente il ritardo e il nessun preavviso del disegno e gli promisi, nonostante tutto, di pagare l\u2019opera. Seccato del fatto, mi fa sapere che per l\u2019opera voleva 200 lire e il disegno di ritorno.<br \/>Ma io gli risposi che se voleva il disegno non era giusto pagarlo e viceversa; glielo rimandai (e del resto che farne?) aggiungendo Lire 50 per l\u2019incomodo e sembra ne sia rimasto contento, perch\u00e9 non si fece pi\u00f9 vivo.<br \/>D\u2019allora cominciarono le lettere decisive con Milano.<br \/>Il cav. Politi mand\u00f2 due disegni, uno dei quali soddisfece le nostre non poche esigenze e gli fu rimandato perch\u00e9 l\u2019eseguisse.<br \/>E il lavoro fu iniziato l\u201911 giugno 1923, avendogli noi, vista l\u2019ottima persona con cui si trattava, anticipata la somma di L.7.000 per l\u2019acquisto del necessario.<br \/>Il giorno 16 maggio detti di tutto relazione all\u2019offerente sig. Luigi Brannetti, che generosamente aveva offerto L.6.000, ma poi, sapute le maggiori spese e cause delle condizioni iniziali, purch\u00e9 la corona fosse d\u2019oro e degna della Madonna, non indietreggi\u00f2 di fronte ad un preventivo di L.15.000, delle quali L.7.000 mi consegn\u00f2 il giorno stesso dell\u2019anticipo.<br \/>Erano presenti alla relazione il cav. Eusepi, Giulio Vitali e Silvio Salta.<br \/>Furono presi alcuni accordi per le modalit\u00e0 di consegna e di esecuzione .<\/p>\n<p>24 maggio 1923<\/p>\n<p>Essendo ormai tempo di concretizzare qualche cosa si pens\u00f2 alle prime adunanze generali.<br \/>Siccome fin dal principio si prospettava la difficolt\u00e0 del luogo della cerimonia e per avere qualche lume e nello stesso tempo per fare una cosa di soddisfazione comune, fu emanata la seguente circolare per avere una specie di referendum:<\/p>\n<p>COMITATO PER L\u2019INCORONAZIONE DI MARIA SS. ADDOLORATA<br \/>Prego la S.V. voler prendere in esame i tre progetti possibili, qui a fianco notati, riguardanti il luogo dove potr\u00e0 avvenire l\u2019incoronazione e le relative funzioni che la precedano, accompagnano e seguono.<br \/>Essendo la cosa di importanza capitale, si \u00e8 creduto bene proporle in antecedenza alla riflessione comune, anche perch\u00e9 la S.V. possa notare in breve le ragioni delle sue preferenze per l\u2019uno o per l\u2019altro e fare osservazioni che crede opportune, rimettendole prima della fine del mese al sottoscritto che dovr\u00e0 tenerne conto nella relazione da presentarsi alla prima adunanza generale cui \u00e8 riservata la discussione e l\u2019approvazione definitiva.<\/p>\n<p>Tuscania 24 maggio 1923<br \/>Il segretario<br \/>don Domenico Brizi<br \/>PROGETTI<br \/>1\u00b0 \u2013 Funzioni e incoronazione al Riposo<br \/>Vantaggi: Chiesa grande<br \/>Svantaggi: In cattivo stato, l\u2019accesso \u00e8 incomodo; tutto il meglio delle cerimonie avverrebbe fuori citt\u00e0.<br \/>2\u00b0 \u2013 Funzioni e incoronazione alla Rosa<br \/>Vantaggi: chiesa grande e frequentata;<br \/>Svantaggi: la macchina non entra nella porta.<br \/>3\u00b0 \u2013 Incoronazione a Piazza del Plebiscito e incoronazione al Duomo:<br \/>Vantaggi: Chiesa centrale e comoda;<br \/>Svantaggi: chiesa piccola.<\/p>\n<p>Nota: Le funzioni, salvo spostamenti e modifiche, comprendono:<br \/>1\u00b0 primi vespri e funzione preparatoria del sabato;<br \/>2\u00b0 incoronazione e pontificale cardinalizio della domenica; vespri, funzione.<br \/>3\u00b0 pontificale vescovile del luned\u00ec e processione di ritorno alla chiesa di San Giovanni.<\/p>\n<p>Alla circolare risposero prontamente il sig. Ridolfi, lumeggiando l\u2019utilit\u00e0 e la maggior convenienza della piazza del Duomo.<br \/>Il cav. Sartori espose l\u2019idea identica, mettendo la possibilit\u00e0 di farla anche a San Pietro.<br \/>Pietrini propugn\u00f2 l\u2019idea del Riposo.<br \/>Pierdomenico Francesco e Salvatori, quello di Piazza Trieste.<br \/>Rossetti fu per il Duomo.<br \/>Pieri incerto fra la Piazza del Duomo e quella del Plebiscito.<br \/>Porzi, Pocci e Santi preferirono quest\u2019ultima.<br \/>Conticiani e Regni si rimettono ai pi\u00f9.<br \/>Pochi dunque affrontano il problema e la possibilit\u00e0 della Piazza del Duomo e la maggiore convenienza e opportunit\u00e0 per le funzioni attirarono l\u2019attenzione del clero che la fece sua.<br \/>Mentre s\u2019attendevano invano altre risposte risolsi di provvedere intanto ad altre occorrenze e mi recai a Roma dal 25 al 29 giugno per concretizzare un accordo col paratore e coi cantori. Fui sfortunato! I cantori furono incerti per un altro impegno, il paratore dovetti attenderlo tre giorni!<br \/>Nonostante ci\u00f2 il cav. Salarielli del quartetto romano mi fece un preventivo con tre progetti:<br \/>1\u00b0 \u2013 per 12 cantori compreso l\u2019organista L. 5.000<br \/>2\u00b0 \u2013 per 8 cantori \u201c \u201c L. 3.500<br \/>3\u00b0 \u2013 per 5 cantori \u201c \u201c L. 2.500<\/p>\n<p>Alloggio a carico dei sigg. committenti; ferrovia, automobile, vitto e permanenza a carico dei cantori.<br \/>Quanto al paratore mi indirizzai al pi\u00f9 celebre, il cav. Giuseppe Castoni, il quale per\u00f2 prima di fare il preventivo disse che era necessario mandare un suo operaio per prendere visione dei luoghi da parare e questi venne (1luglio) in Tuscania, visit\u00f2 la cattedrale e prese gli appunti.<br \/>Raccomandai la sollecitudine, ma oggi, 5 luglio, ancora niente e perci\u00f2 gli ho scritto.<br \/>Vedendo intanto che non pochi forestieri non avevano ancora risposto al primo appello, pensai ad una cartolina-svegliarino per sollecitare l\u2019offerta e cominciai la spedizione il 30 giugno.<\/p>\n<p>Essa dice cos\u00ec:<\/p>\n<p>INCORONAZIONE DI M.SS. ADDOLORATA<\/p>\n<p>Tuscania 14 \u201318 settembre 1923<br \/>Ill.mo Signore,<br \/>con mia lettera del ______________ c.a. portavo a conoscenza della S.V. la costituzione di un Comitato cittadino per le solenni feste dell\u2019incoronazione dell\u2019Immagine di M. SS.Addolorata, pregandola insieme a voler concorrere alle straordinarie onoranze alla Vergine SS. con una generosa offerta. Non avendo per\u00f2 finora avuto l\u2019onore dell\u2019ambito riscontro della S.V. e temendo che non le sia pervenuta la mia precedente, ho creduto doveroso supplire con questa alla involontaria mancanza, per tal modo anche alla generosit\u00e0 dell S.V., di gareggiare con quella gi\u00e0 dimostrata dai molti che hanno concorso con entusiasmo e larghezza.<br \/>Certo della sua pronta adesione, prego la S.V. gradire anticipati ringraziamenti e ossequi.<br \/>Tuscania (data del timbro postale)<br \/>Il segretario generale<br \/>don Domenico Brizi.<\/p>\n<p>N.B. Indirizzare le offerte a don Domenico Brizi \u2013 Tuscania<\/p>\n<p>Tornato a Tuscania da Roma, fu fatta una prima riunione di tutti i sacerdoti per stabilire il programma religioso che di massima concretizzato cos\u00ec:<\/p>\n<p>sabato: Processione secondaria (possibilmente di notte inoltrata il venerd\u00ec).<br \/>domenica mattino: Comunione generale uomini.<br \/>Pontificale cardinalizio.<br \/>pomeriggio: Incoronazione solenne in Piazza del Duomo<br \/>luned\u00ec mattino: Pontificale vescovile<br \/>sera: Benedizione<\/p>\n<p>marted\u00ec mattino: Messa cantata<br \/>sera: Processione di notte e ritorno alla chiesa di San Giovanni<\/p>\n<p>Il 2 luglio venne diramato per il 3 sera a tutti i membri del Comitato l\u2019invito per una adunanza generale<br \/>Ordine del giorno: Schemi di programma religioso e civile<br \/>Per\u00f2 per evitare questioni tumultuose, venne quel giorno stesso tenuta alla sera un\u2019adunanza del Comitato, per cos\u00ec dire, esecutivo per orizzontare le loro viste.<br \/>Erano presenti: Eusepi, Fioretti, Franceschini, Fransesini, Massera, Nardi, Porzi, Perugini, Raimondi, Salta, Santi, Sposetti, Vitali.<br \/>Furono assenti: Brannetti, Amici, Conticiani, Falleroni, Marcoaldi, Petrini, Regni.<br \/>L\u2019adunanza fu un po\u2019 disordinata; non tutti avevano portato i resoconti degli incassi delle squadre, sicch\u00e9 bisogn\u00f2 farli allora e quando si venne alla discussione del luogo, fu un mezzo pandemonio.<br \/>Come Dio volle, si riusc\u00ec a concretizzare un po\u2019 di programma civile cos\u00ec:<\/p>\n<p>sabato sera prima corsa<br \/>domenica prima tombola e fuochi artificiali, la sera.<br \/>luned\u00ec seconda corsa<br \/>marted\u00ec seconda tombola e processione.<\/p>\n<p>Massera present\u00f2 una proposta di sovvenzionare con L.1.000 una compagnia teatrale: mi opposi con fermezza, facendo notare la sconvenienza della cosa e la contrariet\u00e0 con le intenzioni degli offerenti. Gli altri convennero per il no.<br \/>Riguardo alla musica rimasero in piedi tre proposte:<br \/>1\u00b0 gara di concerti<br \/>2\u00b0 banda militare di Roma<br \/>3\u00b0 due bande buone.<br \/>Furono fatte anche velleit\u00e0 di proposte: scrivere per avere offerte al Santo Padre e a S.E. on. Mussolini, presidente del Consiglio (!)<br \/>Alle 23,30 si sciolse la seduta.<\/p>\n<p>4 luglio 1923<\/p>\n<p>Le cose erano andate troppo male per lasciare tranquilli i volenterosi di pace e di accordo.<br \/>La mattina dopo esposi a mons. Vicario un progetto conciliativo: pontificale al Duomo, poi nel pomeriggio processione solenne fino a Piazza del Plebiscito; incoronazione e proseguimento della processione; in questo modo venivano evitate le troppe processioni e al ritorno il pontificale sarebbe stato impossibile, dopo una processione affollatissima.<br \/>Si dichiar\u00f2 disposto a favorirlo se consentissero gli altri preti e ci fosse l\u2019approvazione del vescovo.<br \/>Cupelli e Carletti non lo sostennero, soprattutto perch\u00e9 mezza processione verrebbe fatta con la Madonna non incoronata e perch\u00e9 non c\u2019era bisogno di cedere.<br \/>Comunque fu concordata per la sera una riunione del Clero e intanto io fui incaricato di telefonare a Viterbo per sentire se c\u2019era il Vescovo dal quale mi sarei recato la mattina seguente per esporgli il caso nostro.<br \/>Mentre ero nella sala d\u2019aspetto dell\u2019ufficio del telefono, venni invitato da Vitali a salire in Municipio, dove erano radunati Sartori, Porzi, Perugini, Salta, Amici, Vitali e Brannetti, che era venuto in seguito ad una lettera di Vitali. Questi present\u00f2 il progetto identico al mio. Io feci osservare il lato debole, per\u00f2 mi mostrai propenso a farlo approvare.<br \/>Amici propose l\u2019incoronazione in Piazza con i vespri la sera avanti a San Giovanni.<br \/>Si ritorn\u00f2 sulle difficolt\u00e0 e sulle risposte della sera precedente, ma balen\u00f2 un filo di speranza di accordo.<br \/>Alle 18 tutti i sacerdoti: Copponi, Onofri, Carletti, Sartori, Farrocchi, Brizi, Cupelli si radunarono in Seminario. Arieti, occupato con le confessioni, approv\u00f2 poi i deliberata.<br \/>Fu stabilito che nell\u2019adunanza dei dissidenti, (chiamiamoli cos\u00ec strilloni, come dice Vitali), che si sarebbe tenuta alle 21 nella casa di Brannetti, io avrei presentato il seguente memoriale con tutte le ragioni possibili.<\/p>\n<p>\u201cIl Clero \u00e8 animato da ottime intenzioni e a nessuno pi\u00f9 che a lui sta a cuore la buona riuscita della festa, per\u00f2 in qualsiasi progetto c\u2019\u00e8 un lato debole; n\u00e9 il Vicario, n\u00e9 il Clero se la sentono di assumersi la responsabilit\u00e0, quella responsabilit\u00e0 che nel caso presente ricadrebbe sul Clero unicamente, tanto pi\u00f9 che la cerimonia si svolge non solo alla presenza del popolo di Tuscania, che potrebbe chiudere gli occhi, ma alla presenza di forestieri, di seminaristi, di Vescovi e del Cardinale, competentissimi ecc.ecc.<br \/>1\u00b0 \u2013 Al progetto di stamane (partenza dal Duomo, incoronazione in Piazza del Comune e ritorno, manca di seriet\u00e0 e solo per met\u00e0 della citt\u00e0 passerebbe la Madonna incoronata) la critica fu fatta anche da persone intellettuali.<br \/>2\u00b0 \u2013 Vespri a San Giovanni \u2013 incoronazione la mattina seguente in Piazza, poi processione al Duomo \u2013 Pontificale. Gli inconvenienti sono come quelli del punto precedente. Incomodo per l\u2019ora, sconveniente per tenere occupato il Cardinale \u2013 quattro ore \u2013 gravi imbarazzi per le confessioni e confusione in cattedrale per l\u2019affluenza disordinatissima del popolo, che segue la processione e la guarda. Impossibilit\u00e0 di preparare il pontificale, essendo tanto il disordine per mettere la macchina al posto.<br \/>3\u00b0 \u2013 Duomo \u2013 Offre maggiori garanzie per gli impicci in caso di pioggia. Le funzioni potrebbero svolgersi con calma e la piazza nel pomeriggio occuparsi gradatamente. La processione si svolgerebbe con ordine, partendo dal lato della cattedrale e percorrerebbe cos\u00ec tutto il paese. La piazza, misurata di nuovo, offre garanzie per circa 4.000 persone.<br \/>Alla sera, per quanto si voleva essere calmi, i nervi non stavano a posto, tanto che appena cominciata l\u2019adunanza e la discussione, si ritorn\u00f2 sugli argomenti di ieri sera; il memoriale non fu letto che a sbalzi e non mancarono vivaci dibattiti; specialmente il sig. Porzi, che sosteneva aver noi agito per partito preso e perch\u00e9 volevamo imporci e col cav. Eusepi, che si ostinava a sostenere che sarebbero state presenti 6ooo persone.<br \/>Lascio da parte le critiche personali di Tessidio Sposetti, il quale, more solito, lasci\u00f2 la sala. Non valsero le parole conciliative del sig. Brannetti, di Vitali e di altri; non si concluse nulla e l\u2019adunanza si sciolse coi tristi prevedibili effetti di un temporale; era troppo satura l\u2019aria e l\u2019amor proprio ebbe il sopravvento.<br \/>La sera stessa e i giorni seguenti fu un indegno spargersi di calunnie e di menzogne che turbarono un poco l\u2019opinione dei cittadini e fecero anche vacillare la loro fiducia nel Comitato. Tutto si interpret\u00f2 sinistramente, tutti furono trascinati in Piazza, persone e opinioni e non mancarono parole ed espressioni irriverenti a riguardo dell\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica.<br \/>I pi\u00f9 assennati e i meno violenti tentarono opera di pacificazione e di conciliazione, tanto che la sera del 5 fu concordata una nuova adunanza fra di loro, alla quale io non fui invitato. Intesi dalle finestre del seminario le grida di Porzi e di altri e quelli del sig. Brannetti, che fu il principale bersaglio. Seppi poi che si era tentato di trarlo a una scissione, ma il valentuomo non si lasci\u00f2 cogliere al riccio, prendendosi non poche male parole. La seduta dur\u00f2 mezz\u2019ora. I dissidenti non facevano pi\u00f9 misteri e da quella sera in poi si vide la necessit\u00e0 di qualche rimedio.<br \/>Fermi nella risoluzione presa e convinti della superiorit\u00e0 del nostro progetto, che era l\u2019unico che poteva eseguirsi con decoro, si stabil\u00ec di non recedere dinanzi a qualunque decisione, fosse pure uno scioglimento del Comitato.<br \/>L\u2019opera di accomodamento continu\u00f2 e in privato non poche opinioni furono raddrizzate. Visto per\u00f2 che il malcontento di pochi e la loro lingua non cessava di seminare il male, la direzione, d\u2019accordo con i sigg. Brannetti e Vitali (in rappresentanza della maggioranza del Comitato strilloni) venne nella determinazione di proporre un ultimatum per mezzo del quale venissero cos\u00ec a mettersi fuori gli irriducibili.<\/p>\n<p>Il 9 luglio fu diramato a tutti i membri del Comitato strilloni la seguente circolare, scritta per\u00f2 per chi aveva la coda infarinata, si capisce!<\/p>\n<p>Tuscania 9 luglio<br \/>Ill.mo signore,<br \/>la Presidenza del Comitato, considerata la scorrettezza di alcuni membri, i quali, in seguito all\u2019ultima seduta generale, hanno iniziata una imprudente e vergognosa divulgazione di falsi apprezzamenti e ingiuste calunnie;<br \/>vista l\u2019inutilit\u00e0 dei molteplici tentativi per venire con essi a ragionevole accordo,<br \/>per lo spirito di conciliazione da cui \u00e8 animata e non volendo prendere provvedimenti di epurazione, che ridonderebbero a tutta vergogna dei membri denigratori;<br \/>rende noto l\u2019ultimo e definitivo progetto delle feste religiose che si svolgeranno come segue:<\/p>\n<p>venerd\u00ec vespri pontificali<br \/>sabato<br \/>mattina comunione generale (donne)<br \/>pontificale vescovile<br \/>pomeriggio solenne incoronazione nella Piazza del Duomo, processione e benedizione.<br \/>domenica<br \/>mattina comunione generale (uomini)<br \/>solenne pontificale cardinalizio<br \/>luned\u00ec<br \/>mattina pontificale vescovile<br \/>sera processione di ritorno a San Giovanni<\/p>\n<p>Osservato che tale progetto \u00e8 l\u2019unico che salvi il decoro dell\u2019augusta cerimonia e salvaguardi la dignit\u00e0 del clero, che ha l\u2019esclusiva responsabilit\u00e0 in materia religiosa, la S. V. \u00e8 pregata di mandare la sua adesione a detto progetto dentro marted\u00ec, 1\u00b0 luglio p.v; diversamente verr\u00e0 considerata come dimissionaria con l\u2019obbligo conseguente di rimettere a questa presidenza il registro delle sottoscrizioni che le fu affidato.<br \/>Con la stima che tanto le serbo e le serber\u00f2 qualunque sar\u00e0 la decisione della S.V. mi \u00e8 grato professarmi come per il passato<\/p>\n<p>per la Presidenza<br \/>don Domenico Brizi.<\/p>\n<p>Alla circolare era unito un mezzo foglio da firmarsi che diceva cos\u00ec:<\/p>\n<p>Il sottoscritto, presa visione della circolare del 9 corr. aderisce pienamente, disposto a continuare nell\u2019opera col primitivo spirito di solidariet\u00e0, di sacrificio e di devozione verso la Vergine Addolorata.<br \/>(firma del sottoscritto)<\/p>\n<p>Nella giornata del 9 risposero quasi tutti. La mattina giunse la lettera del cav. Eusepi, che mandava i fogli della sottoscrizione, motivando la sua rinuncia col fatto che, non potendo la piazza contenere il popolo, non poteva aderire al progetto.<br \/>Sposetti Tessidio non volle ricevere la circolare.<br \/>Sposetti Valerio rispose negativamente \u201cperch\u00e9 siete troppo assolutisti\u201d<br \/>Non risposero Porzi, Massera, Pietrini.<br \/>Gli altri o avevano aderito a voce o mandarono il foglio sottoscritto.<br \/>In conclusione rimasero fuori: Porzi, Massera, i due Sposetti, che erano stati coloro che avevano sparlato. Pietrini ed Eusepi, per diversit\u00e0 di opinioni.<br \/>La circolare, si dice, che scott\u00f2 e fu mandata anche a Viterbo per vedere se ci fosse elemento di criminalit\u00e0 (!).<br \/>Dopo questo atto si attese che sbollissero i vapori e che il popolo tornasse ai primitivi sentimenti.<br \/>Il popolo per modo di dire e cos\u00ec la parte di piazza. Intanto parlai col cav. Eusepi e con Porzi con la speranza di chiarire qualche punto di cose, delicato, dette e sentite. (Col primo fu facile, con l\u2019altro fu inutile ogni ragionamento. I rimanenti furono lasciati perdere.)<br \/>Durante questo periodo si svolse molta parte di corrispondenza, sia con la ditta Castani per la paratura; sia con la ditta Tornelli per l\u2019illuminazione della facciata del Duomo.<br \/>L\u201911 luglio ebbi il preventivo del sig.Castani. Dopo qualche giorno (16 luglio) vi fu un\u2019adunanza d\u2019intesa fra alcuni sacerdoti e alcuni membri dell\u2019altro Comitato. Fu tenuta in casa del sig. Brannetti. Vi intervennero mons. Copponi, Cupelli, Sartori ed io. Degli altri, Brannetti, Nardi, Vitali, Salta, Perugini, Fransesini, Franceschini.<br \/>Fu letto il preventitvo del sig. Sartori e fu buttato gi\u00f9 un preventivo generale delle spese come segue:<\/p>\n<p>Chiesa Illuminazione e paratura L. 3.500<br \/>Cantori L. 3.000<br \/>Predicatori L. 500<br \/>Viaggi (seminaristi, Vescovo, cardinale) L. 1.000<br \/>Illuminazione Macchina L. 1.000<br \/>Imprevisti L. 1.000<br \/>Fotografia L. 500<br \/>Decreti L. 500<br \/>Totale L. 11.000<\/p>\n<p>N.B. Non ci sono compresi i viaggi del paratore e il vitto.<\/p>\n<p>Banda L. 7.000<br \/>Corse (due) L. 2.500<br \/>Fuochi artificiali L. 3.500<br \/>Manifesti L. 200<br \/>Palloni L. 300<br \/>Si formul\u00f2 poi una specie di programma generale<\/p>\n<p>Venerd\u00ec Vespri \u2013 Funzione<br \/>sabato Pontificale Cardinalizio<br \/>pomeriggio Incoronazione<br \/>Processione<br \/>Trattenimento musicale<br \/>domenica Pontificale Cardinalizio<br \/>pomeriggio Trattenimento<br \/>Tombola<br \/>Fuochi<br \/>luned\u00ec Pontificale<br \/>pomeriggio Trattenimento musicale<br \/>Corsa<br \/>Processione di notte<br \/>marted\u00ec Messa cantata a San Giovanni<br \/>Corsa<br \/>Tombola (?)<\/p>\n<p>Lo spostamento dell\u2019incoronazione dalla domenica al sabato era gi\u00e0 stata determinata in precedenza, perch\u00e9 le malelingue avevano istigato i confratelli della Congregazione della Carit\u00e0 e dell\u2019orfanatrofio, a beneficio dei quali andrebbe la tombola. Infatti se la tombola si fosse fatta il luned\u00ec, non ci sarebbe stata l\u2019affluenza della domenica (cosa che non si sarebbe potuta fare perch\u00e9 non c\u2019era l\u2019incoronazione)<br \/>Cos\u00ec anche quest\u2019altro appiglio delle malelingue fu sfasato ed essi a poco a poco perdettero terreno.<br \/>Fu nella circostanza di questa riunione che fu riaffacciata la proposta di riammissione del cav. Eusepi che con me si era dimostrato disposto a rivedere le ragioni di prima, perch\u00e9 forse aveva notato la troppa fretta della sua risposta. Fu tentennato un po\u2019 per non riaprire la strada agli altri, ma poi, visto il suo contegno correttissimo passato ed il motivo speciale della sua rinuncia, fummo ben lieti di poterlo riammettere.<br \/>Il 17 scrissi al dott. Savinelli che il 21 mi annunci\u00f2 la sua prossima venuta per un sopralluogo, che per\u00f2 non si effettu\u00f2 che il 29 agosto.<\/p>\n<p>27 luglio 1923<\/p>\n<p>Alla sera nella sala del Conte Pocci si ebbe un\u2019adunanza dei membri del Comitato (parziale) per concretizzare alcune cose. Vi intervenne anche il sig. Francesco Pierdomenico.<br \/>Fu stabilito:<br \/>di scrivere alla ditta Vescovi di Venezia per i palloni;<br \/>di scrivere a qualche ditta per i fuochi artificiali e fu letta una lettera del focarolo Pulcinelli di Caprarola che chiedeva l\u2019impresa;<br \/>fu stabilito di mandare una commissione al R.Comizzoni per la sistemazione della porta e furono designati io, Pierdomenico ed Eusepi.<br \/>Quanto alla banda si decise di andare di persona a contrattare con la Ponchielli e la Comunale di Civitavecchia.<br \/>Assunsero l\u2019incarico Vitali ed Amici.<br \/>L\u2019adunanza si sciolse con la massima cordialit\u00e0.<\/p>\n<p>4-16 agosto 1923<\/p>\n<p>La ditta Tornelli manda il preventivo per l\u2019illuminazione della facciata per la bazzecola di L.6.500!<br \/>Mi affretto a ringraziare.<br \/>Ricevo lettera del cav. Politi di Milano che mi assicura che la corona \u00e8 a buon punto e che la finir\u00e0 per il 15.<br \/>Combino una cassaforte con la ditta Martinelli di Milano per la corona e per gli oggetti preziosi della chiesa.<br \/>Essendo venuti meno i tentativi di mons. Vescovo per avere gli Em.mi Cardinali La Fontaine, Patriarca di Venezia, e Ragonesi, scrissi al sig. Conte Pocci a Roma, perch\u00e9 pensasse a trovarlo lui. (8 agosto)<\/p>\n<p>11 agosto 1923<\/p>\n<p>Il sig. Conte mi risponde che ha girato inutilmente, ma che far\u00e0 l\u2019impossibile per trovare il cardinale.<\/p>\n<p>13 agosto 1923<\/p>\n<p>Alle 9,30 mi giunge un telegramma dei cantori, i quali vogliono sapere le ragioni dell\u2019anticipo della festa ed accennano ad una variante ai prezzi precedentemente fissati.<\/p>\n<p>14 agosto 1923<\/p>\n<p>Rispondo per espresso dando le spiegazioni necessarie e premetto un telegramma di preavviso.<br \/>(Segue espresso \u2013 chiarimenti \u2013 prego appianare difficolt\u00e0)<\/p>\n<p>16 agosto 1923<\/p>\n<p>Telegrafo al cav. Politi per sollecitare la consegna della corona:<br \/>(Silenzio impressionami alquanto \u2013 ritardo imbarazzami \u2013 pregola caldamente precisare venuta.)<\/p>\n<p>20-29 agosto 1923<br \/>Incoronazione 1923 &gt; Tappe incoronazione<br \/>20 agosto 1923<\/p>\n<p>Vitali e Amici si recano a Civitavecchia e tornano poco soddisfatti per le enormi pretese della banda (45 lire a persona al giorno!)<\/p>\n<p>21 agosto 1923<\/p>\n<p>Partiamo per Roma io e il cav. Eusepi. Vi giungiamo alle 12.30 e ci diamo appuntamento per le 15,30 a Piazza Argentina.<br \/>All\u2019ora stabilita andiamo dal cav. Gabrilli per combinare il canto. Stabilita la musica e le parti variabili, si viene al cum quibus. Il maestro non vuole muoversi da L.5.400. Noi si forza per L.5.200. Scende fino a L.5.300. Insistiamo. E\u2019 irremovibile, allora tagliamo in mezzo e finiamo per L.5.250 dal sabato al luned\u00ec.<br \/>Si corre dal paratore Cartoni; \u00e8 fuori; si va al negozio, si parla con l\u2019operaio, ci riduce L.100; noi riduciamo un operaio. Stabiliamo 14 lampadari, prendendone in compenso di pi\u00f9 grandi e scendiamo cos\u00ec da L.3.050 a L. 2.074, riservandoci di scrivere al principale per togliere anche le 74 lire. Per il viaggio della roba manderemo noi il camion, che \u00e8 pi\u00f9 conveniente per il prezzo.<br \/>Da notare che la mattina in Viterbo si era girato un mondo per sapere se i paratori di Santa Rosa erano gli stessi, e non ci riusc\u00ec di saperlo; cos\u00ec avremmo risparmiato il viaggio dei paratori, che da Viterbo sarebbero venuti a Tuscania.<br \/>Si corre da Berlutti, lo stampatore cittadino per i manifesti; si riserva la parola per il giorno seguente.<br \/>22 agosto 1923<\/p>\n<p>Si definisce la cosa col paratore. Berlutti chiede L.5 a manifesto ( tre colori; misure: 1,10 x 2,80; copie 100). E\u2019 troppo per le nostre tasche e si soprassiede.<\/p>\n<p>23 agosto 1923<\/p>\n<p>Ritorno a Viterbo. Il cav. Eusepi combina con la tipografia dell\u2019Urcionio i manifesti (due colori; misure: un metro per tre; copie 100). Totale L.160. Un affare!<br \/>A mezzogiorno siamo a Tuscania, ringraziando Dio del buon esito.<br \/>Trovo lettera del cav. Politi che mi domanda per l\u2019astuccio della corona e stabilisce la venuta al 25 o al 26. Trovo parimenti le chiavi della cassaforte. Telegrafo (dopo aver inteso il sig. Brannetti) al cav. Politi cos\u00ec:<br \/>Torno oggi \u2013 astuccio desiderabile, ma modestissimo \u2013 inalterati limiti preventivi, altrimenti no \u2013 Attendereste Viterbo 27 \u2013 Comunichi telegramma suo arrivo \u2013<br \/>La sera stessa scrivo un espresso dandogli ragione del ritardo della sua venuta e ci\u00f2 perch\u00e9 il sabato e la domenica noi parroci si \u00e8 impicciatissimi. L\u2019astuccio sar\u00e0 modesto perch\u00e9 non si vogliono fare spese soverchie.<br \/>Scrivo un espresso al Conte Pocci per avere notizia del cardinale; scrivo parimenti ad una societ\u00e0 anonima per gli accumulatori; ricevo la lettera di Pocci con scritto concedente facolt\u00e0 di celebrare le messe votive nei giorni delle feste e con lettera del card. Siri che si scusa di non poter venire.<\/p>\n<p>24 agosto 1923<\/p>\n<p>Ricevo risposta per le batterie, con nuova proroga fino al 31.<br \/>Questa sera il Primicerio Copponi riceve notizie dal Conte Pocci essere impossibile trovare un cardinale a Roma.<br \/>Comunico la prima notizia al Brannetti e rimando l\u2019andata a Viterbo, gi\u00e0 stabilita per il 27.<\/p>\n<p>28 agosto 1923<\/p>\n<p>Tento di telefonare al Conte Pocci per parlare in proposito del cardinale. Dopo un\u2019ora e mezza di tentativi, rinuncio, perch\u00e9 non mi \u00e8 stato possibile, perci\u00f2 gli telegrafo che tenti di nuovo per il card. La Fontaine.<br \/>La mattina avevo telegrafato a don Salvatore Capoferri a Roma per sapere l\u2019indirizzo del cardinale vicario Basilio Pompili: intendevo rivolgermi personalmente a Lui in caso venissi a perdere ogni speranza.<br \/>Alle 8,30 adunanza parziale in casa del sig. Brannetti per i versamenti ultimi delle sottoscrizioni. Furono letti i preventivi e abbozzato il programma.<\/p>\n<p>29 agosto 1923<\/p>\n<p>Scrivo al sig. Vescovi per sollecitare il pacco; ad Hensembergher, per le batterie.<br \/>Alla ditta Sartini, al M.Centurini Carlo e al sig. Carletti Ugo per sollecitare le offerte.<\/p>\n<p>3 luglio 1923<\/p>\n<p>Alle nove nel teatrino Pocci cominciarono ad affluire i soci che in breve furono al completo, raggiungendo quasi la totalit\u00e0.<br \/>Furono assenti: Luigi Brannetti (forestiero), Falleroni, Marini, i due Pierdomenico, Pieri, Pocci (Forestiero) Salvatori, Vitangeli (malato).<br \/>Dopo una mezzora d\u2019attesa per ultimare i resoconti dei negligenti o di chi non bene aveva compreso, fu potuto leggere un resoconto approssimativo dei totali ricavati dalla sottoscrizione:<\/p>\n<p>Da riscuotere Riscosso Restano<\/p>\n<p>Sez. Poggio 4548 2830,50 1717,50<br \/>Piazza 3966 2279 1688<br \/>1172 517,05 655<br \/>1586 913 773<br \/>Riuscello 199 327 442<br \/>1637,50 1152 485,50<br \/>1083,50 747,50 336,50<br \/>Cavaglione 549 429,50 119<br \/>922 482,50 439,50<br \/>550 400 150<br \/>totali 16813 10078 6735<\/p>\n<p>Torna a inizio pagina<\/p>\n<p>A questo dovevasi aggiungere il totale delle offerte dei forestieri in L. 2015. Prevedendone altre 2000 dalla questua del grano e 2000 dal Comitato e dai Signori si veniva ragionevolmente a poter contare su di una somma oscillante fra le 22 e le 24 mila lire, il che non pot\u00e9 non recare soddisfazione.<br \/>Passando poi alla discussione dell\u2019ordine del giorno, e cio\u00e8 degli schemi dei festeggiamenti religiosi e civili, essendo base dei primi il luogo, venne messo in discussione: dove si sarebbe potuto fare?<br \/>Il Presidente sostenne il Duomo, perch\u00e9 chiesa centrale, comoda, decorosa, sufficiente nella sua piccolezza al popolo sebbene per questo non troppo comoda.<br \/>Petrini propugn\u00f2 l\u2019idea del Riposo, come pi\u00f9 grandioso e perch\u00e9 luogo esclusivamente sacro, come si conviene alla funzione anche della incoronazione che non sarebbe al suo posto in Piazza.<br \/>Sartori Francesco accenn\u00f2 alla possibilit\u00e0 di San Pietro o di Santa Maria; ma se sono chiese ampie, capaci di contenere una grande quantit\u00e0 di popolo, presentano, per\u00f2, come il Riposo, l\u2019inconveniente della lontananza, dell\u2019incomodit\u00e0 e facilmente non c\u2018entrerebbe la macchina.<br \/>Discussioni animate si alternano e si intrecciano e seguono non troppo piacevolmente.<br \/>Visto che la cosa non s\u2019accomodava con la ragione venne posta ai voti.<br \/>Presenti 34 Assenti 9<br \/>Per il Duomo rispondono SI in 26<br \/>Per il Riposo in 6<br \/>Salta<br \/>Pietrini<br \/>Massera<br \/>Nardi<br \/>Sartori<br \/>Raimondi<br \/>Astenuti 2<br \/>Cerasa<br \/>Amici<\/p>\n<p>Viene approvato cos\u00ec che le funzioni si facciano in Cattedrale.<br \/>Il segretario dice se non \u00e8 il caso di discutere il luogo per l\u2019incoronazione.<br \/>I pi\u00f9 approvano e fu cattiva idea la mia, perch\u00e9 successe un putiferio.<br \/>Impossibile riferire integralmente ci\u00f2 che fu detto in quell\u2019ora di accalorata e non sempre spassionata ed educata discussione. Le persone ragguardevoli, che erano intervenute anche con sacrificio evidente, non poterono non rimanere disgustate.<\/p>\n<p>Si formarono tre correnti:<\/p>\n<p>1\u00b0 \u2013 del clero e dei benpensanti: la Piazza del Duomo \u00e8 sufficiente per contenere non meno di quattromila persone, a calcoli fatti; \u00e8 una piazza raccolta, di facile raduno e, soprattutto, \u00e8 la pi\u00f9 conveniente per lo svolgimento completo, esatto e decoroso di tutta la funzione. Ma le ragioni liturgiche non entrarono nelle teste dei popolari che volevano assolutamente:<br \/>2\u00b0 \u2013 Piazza del Plebiscito, perch\u00e9 pi\u00f9 larga, senza pensare alle difficolt\u00e0 di far fare mezzo percorso alla Madonna non incoronata; alla difficolt\u00e0 di accesso per il Cardinale dalla chiesa dei Santi Martiri al trono della Madonna, che si collocherebbe avanti all\u2019ospedale e al fatto che la larghezza della piazza non avrebbe impedito il pigia-pigia del popolo.<br \/>3\u00b0 \u2013 La scelta della chiesa del Riposo torn\u00f2 a galla, data la grande difficolt\u00e0 di accordo.<\/p>\n<p>L\u2019ing. Sartori propose di lasciare la questione al Clero.<br \/>Testa propose di usare la Piazza Umberto I\u00b0, facendo i primi vespri a San Giovanni e l\u2019incoronazione la mattina seguente, cosa che comportava per\u00f2 gli stessi inconvenienti del secondo progetto.<br \/>Arieti Telemaco propose la sospensiva,<br \/>Eusepi e Porzi, sostenitori del secondo progetto, propugnarono la votazione.<br \/>Sposetti abbandona l\u2019aula. Qualche altro accenna a fare lo stesso. Si cerca di calmare gli animi, ma poco si ragiona e molto si grida; qualcuno si alza di nuovo ed \u00e8 il segnale dello scioglimento della adunanza, che rimane cos\u00ec sospesa indecorosamente.<\/p>\n<p>\u201cCome un branco di segugi\u2026\u201d anche il sottoscritto, come altri, pensava alla vergogna e soprattutto alle infinite dicerie degli imprudenti. Si formarono capannelli, si cerc\u00f2 di chiarire opinioni. Alle 23,30 tutti prendevano la via di casa con la disillusione in cuore, almeno quelli cui premeva fare bene le cose.<\/p>\n<p>30 agosto 1923<br \/>Incoronazione 1923 &gt; Tappe incoronazione<br \/>30 agosto 1923<\/p>\n<p>In mattinata butto gi\u00f9 il programma definitivo insieme a Vitali, Eusepi e don Luigi Sartori.<br \/>Attesa inutilmente risposta dal cav. Politi di Milano per il giorno della consegna della corona.<br \/>Dopo questo sommario di notizie sarebbe stato bello poter proseguire il presente diario, ma il succedersi vertiginoso delle faccende e delle cose lo ha reso impossibile e il ricordo di tante fatiche servir\u00e0 di incitamento a ben fare anche in seguito.<\/p>\n<p>Il 31 agosto giunse un telegramma del cav. Politi, che annunziava che sarebbe arrivato il 2 settembre con la corona. Tard\u00f2 ancora qualche giorno, ma finalmente giunse il prezioso gioiello. Sul principio parve un po\u2019 grande per la nostra Regina; eravamo abituati a vederla con una corona pi\u00f9 piccola, ma poi ci si accorse che le donava solennit\u00e0 e maest\u00e0. Il gioiello fu oggetto di vera e sentita ammirazione.<br \/>E si moltiplicarono le adunanze, le intese; fu diviso il lavoro e furono stabilite le mansioni che alcuni avrebbero dovuto sostenere.<br \/>Per le corse e per i fuochi artificiali avrebbero pensato i sigg. Fioretti, Falleroni e Salta.<br \/>Per la banda: Eusepi, Vitali, Franceschini, Fransesini e Amici.<br \/>Per gli alloggi, il sig. Natali Sante.<br \/>Per i globi, Perugini e Nardi.<br \/>Per i festoni ecc. ecc., Regni, Santi e Conticiani.<br \/>Per la chiesa pens\u00f2 a tutto il clero, che giunse dove anche altri bisogni ne richiedevano l\u2019opera.<br \/>Ma c\u2019era una spina: non si trovava il cardinale.<br \/>Gi\u00e0 avevano risposto negativamente il card. La Fontaine, Patriarca di Venezia e il card. Siri.<br \/>Il conte Pocci aveva detto la terribile parola: E\u2019 impossibile! Non ci pensate pi\u00f9!<br \/>Rassegnarsi dunque?<br \/>Mons. Vescovo e gli altri, quasi in massa, erano di questo parere. Alcuni male intenzionati e poco conoscenti delle difficolt\u00e0 di trovare il cardinale mugugnavano, facendo anche delle insinuazioni maligne nei riguardi del clero e di mons. Vescovo. Fu per far quietare quei petulanti e per giocare l\u2019ultima carta che il povero sottoscritto decise di rifare la quarta volta il viaggio a Roma e volle la compagnia di un secolare, perch\u00e9 fosse testimone per vedere che tutto era stato tentato.<br \/>Lo accompagn\u00f2 il Vitali.<br \/>Che giorno fu, non ricordo e mi sarebbe caro fissare sulla carta quel giorno fatidico. Si cammin\u00f2 assai. Prima dal card. Laurenti; era gi\u00e0 impegnato. Poi dagli emin.imi Sega, Vico e Ranucci de\u2019 Bianchi: erano fuori. Non c\u2019erano in Roma che gli Em.mi Bellot ed Ehrle. Quest\u2019ultimo era pi\u00f9 prossimo. Andammo. Era nell\u2019imbrunire di una giornata di stanchezza e di disillusione. Quel caro vecchio ci ricevette, ci disse un S\u00ec cos\u00ec amabile, cos\u00ec cortese, cos\u00ec di cuore che per tutta la sera non si trovava modo di dare sfogo all\u2019intimo gaudio che traboccava dal cuore. La fatica, i piccoli incidenti, la sete, gli incomodi, tutto cadeva e spariva davanti ad una parola: L\u2019abbiamo trovato! Archimede non deve essere stato molto pi\u00f9 felice di noi dopo al sua famosa scoperta. Due telegrammi portarono subito la notizia a Tuscania e allora (e lo vedemmo il giorno seguente) una nuova vita e un nuovo fervore pervase gli animi di tutti.<br \/>Era la prima volta che un porporato rientrava le porte della vetusta citt\u00e0 dopo che i nostri antenati avevano visto succedere vescovi ai cardinali nel governo della Diocesi. Furono fatti stampare appositi striscioni per annunziare ai paesi vicini la venuta dell\u2019illustre Principe della Chiesa; furono fatte le correzioni ai manifesti e dal quel giorno non si pens\u00f2 che ad essere degni di un tanto ospite.<br \/>Intanto a San Giovanni fervevano i lavori per l\u2019impianto elettrico alla macchina, eseguito dal sig. Emilio Mencarelli, coadiuvato da Raimondo Ragonesi.<br \/>Al duomo il cav. Cartoni parava con sontuosa eleganza la cattedrale e i forestieri mettevano gi\u00e0 quel senso di allegria che \u00e8 tutta propria delle feste importanti.<br \/>Il 14 settembre fu diramato un invito per il 15 a tutte le associazioni per intervenire al ricevimento ufficiale dell\u2019Emin.mo e degli Ecc.mi vescovi di Montefiascone, Civitavecchia, Tarquinia, Acquapendente e del nostro amatissimo presule.<br \/>Il sig. Pretore, per lutto di famiglia, trovandosi forestiero, deleg\u00f2 il cancelliere a rappresentarlo. Le altre autorit\u00e0 erano al completo.<br \/>Descrivere lo spettacolo imponente e grandioso, l\u2019entusiasmo, il delirio dei presenti? Non \u00e8 possibile. Mons. Vescovo Emidio Trenta, che era venuto per le comunioni generali, preparate con un novenario di prediche di R.P. De Poletti S.J., ripart\u00ec per Viterbo per ossequiare l\u2019Emin.mo che doveva giungere col treno. Alle 15 giunsero quattro automobili con l\u2019Emin.mo, il cerimoniere, mons. Giuseppe Calderari e i dignitari che erano andati ad incontrarlo.<br \/>Prestavano il servizio d\u2019ordine i RR. Carabinieri e la banda cittadina inton\u00f2 la marcia reale, mentre un fragoroso battimani salutava il florido vegliardo che scese dall\u2019auto e, circondato e seguito dalle associazioni e dalla folla, avanz\u00f2 benedicendo fra due ali di popolo che lo acclam\u00f2 fino all\u2019episcopato.<br \/>Nella loggia egli parl\u00f2, ringrazi\u00f2, benedisse e poi si ritir\u00f2 e tutta la gente god\u00e8 i prodromi dell\u2019intima gioia dell\u2019indomani.<\/p><\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div><div class=\"et_d4_element et_pb_column_1_4 et_pb_column et_pb_column_1  et_pb_css_mix_blend_mode et-last-child et_block_column\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_module et_d4_element et_pb_blog_0  et_pb_css_mix_blend_mode et_pb_posts et_pb_bg_layout_light \">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_ajax_pagination_container\">\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t<article id=\"post-846\" class=\"et_pb_post clearfix et_pb_no_thumb et_pb_blog_item_0_0 post-846 post type-post status-publish format-standard hentry category-addolorata_incoronazione\">\n\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2 class=\"entry-title\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.parrocchietuscania.it\/chiesatuscania\/appunti-cronaca-preparativi-festa\/\">Appunti cronaca preparativi festa<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/h2>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"post-content\"><div class=\"post-content-inner et_multi_view_hidden\"><p>A.M.D.G. Appunti di cronaca dei preparativi e delle feste per l\u2019incoronazione della Immagine di Maria S.S. Addolorata 1922 \u2013 1923 Don Domenico Brizi Parroco di San Giovanni Decollato segretario generale del Comitato &nbsp; Si ringrazia il Prof. Maurizio Nardi che ha...<\/p>\n<\/div><\/div>\t\t\t\n\t\t\t<\/article>\n\t\t\t\t\n\t\t\t<article id=\"post-842\" class=\"et_pb_post clearfix et_pb_no_thumb et_pb_blog_item_0_1 post-842 post type-post status-publish format-standard hentry category-addolorata_incoronazione\">\n\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2 class=\"entry-title\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.parrocchietuscania.it\/chiesatuscania\/iter_incoronazione\/\">Iter della Incoronazione<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/h2>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"post-content\"><div class=\"post-content-inner et_multi_view_hidden\"><p>Iter dell'incoronazione anno 1923 21 ottobre 1922 Per sentire ed avere l\u2019approvazione dei destinati venne diramato ai membri del Comitato direttivo il seguente invito: Ill.mo SignoreCon la presidenza di Mons. Vescovo e sotto la direzione dell\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica si...<\/p>\n<\/div><\/div>\t\t\t\n\t\t\t<\/article>\n\t\t\t\t\n\t\t\t<article id=\"post-830\" class=\"et_pb_post clearfix et_pb_no_thumb et_pb_blog_item_0_2 post-830 post type-post status-publish format-standard hentry category-addolorata_incoronazione\">\n\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2 class=\"entry-title\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.parrocchietuscania.it\/chiesatuscania\/epigrafe\/\">Epigrafe<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/h2>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"post-content\"><div class=\"post-content-inner et_multi_view_hidden\"><p>(testo dell\u2019epigrafe fatta per l\u2019esterno della cattedrale da don Settimio Carletti) XVI SETTEMBREL\u2019AUREA CORONACHE PER VOLER DEL CLERO E DI POPOLOOSANNANTIOGGI ADORNA IL CAPO DI MARIANELL\u2019APOTEOSI DI SACRO DOLORETRAMANDI E RAMMEMORIL\u2019AMORE E LA RICONOSCENZADI...<\/p>\n<\/div><\/div>\t\t\t\n\t\t\t<\/article>\n\t\t\t\t\n\t\t\t<article id=\"post-832\" class=\"et_pb_post clearfix et_pb_no_thumb et_pb_blog_item_0_3 post-832 post type-post status-publish format-standard hentry category-addolorata_incoronazione\">\n\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2 class=\"entry-title\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.parrocchietuscania.it\/chiesatuscania\/incoronazione-dellanno-1923\/\">Incoronazione dell&#8217;anno 1923 &#8211; Il manifesto<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/h2>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"post-content\"><div class=\"post-content-inner et_multi_view_hidden\"><\/div><\/div>\t\t\t\n\t\t\t<\/article>\n\t\t\t\t<div><div class=\"pagination clearfix\">\n\t<div class=\"alignleft\"><\/div>\n\t<div class=\"alignright\"><\/div>\n<\/div><\/div><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"1080","footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-842","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-addolorata_incoronazione"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.2 - 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