Missione giovani

Missione Giovani – Tuscania 2018

Che bello che i giovani siano “viandanti della fede”, felici di portare Gesù in ogni strada, in ogni piazza, in ogni angolo della terra! (Papa Francesco, Evangelii Gaudium 106)
In un tempo sbriciolato d’identità e post-cristiano, la presentazione della proposta cristiana richiede di essere progressiva e coinvolgente
I contenuti della missione-giovani sottendono un approccio antropologico-esistenziale: in un tempo sbriciolato d’identità, disperso in mille opposte polarizzazioni, nella società post-cristiana liquida, gassosa, disorientata dal pensiero debole, confusa e scristianizzata, di fronte alla “prima generazione incredula” che appena sente “odore di chiesa” si sgancia e dilegua, la presentazione della proposta cristiana richiede di essere progressiva e coinvolgente, sempre comunque tendente al fine supremo dell’incontro con Cristo, a partire dal basso cioè dalla riflessione su temi non specificamente cristiani ma più neutri, umani, psico-antropologici ed esperienziali, quali: la ricerca, la comunicazione, l’amore, la bellezza, la riconciliazione, l’incontro.
Oppure si può snodare l’itinerario a partire dalle domande di fondo, quelle dell’uomo-ognuno: da dove vengo?, perché vivo?, dove vado?, cos’è la felicità?, dov’è l’amore? E da qui arrivare alla proposta e all’annuncio cristiano. Si tratta, alla fine, di strade. Per arrivare al vero contenuto. Forse non si tratta nemmeno di contenuti. Si tratta di un centro. La persona di Gesù di Nazareth.

Lo conosci Gesù?

Il cuore della missione-giovani è l’annuncio di Cristo e i contenuti da proporre giorno per giorno, nel contesto dell’evento, alle varie categorie che ruotano attorno a lui, tenendo conto di età, psicologia e interessi dei destinatari. Il titolo originale che condensa l’esperienza della missione-giovani è: Lo conosci Gesù?
Il cuore dell’annuncio cristiano è la persona di Gesù di Nazareth
Gesù di Nazareth ricchezza della vita. “Uno” che spiega la vita e la riempie di gioia.
È determinante porsi e rispondere a questa domanda perché dalla conoscenza, fede e amore a Lui, Verbo eterno, vero Dio e vero Uomo, Crocifisso-risorto, salvatore del mondo, mediatore di grazia, via verità e vita, dipende la realizzazione e la felicità dell’esistenza presente e futura, terrena ed eterna.
La missione-giovani vuole andare ad intercettare quello che p. Stefano Igino Silvestrelli definisce “gemito dell’umanità”.
Un grido che nasce da una domanda presente nel cuore dell’uomo, dell’adolescente che si apre alla vita e può fidarsi di Gesù, fargli spazio nel cuore, e cosi dare spazio alla vera ricchezza della vita.

Un progetto bello, coinvolgente e affascinante in grado di tradurre la missione popolare a ragazzi, adolescenti e giovani
Il progetto “Missione-Giovani” è un tentativo bello, affascinante, coinvolgente e sperimentato di tradurre la tradizionale missione popolare, focalizzandola sui ragazzi, adolescenti e giovani.
lo stile è concentrato nel far presa sull’età giovanile, profondamente mutata rispetto alle precedenti generazioni, distinguendo con cura le diverse fasi di tale stagione della vita, con una particolare attenzione all’adolescenza.

La proposta si raccomanda come un “tempo opportuno”, un “Periodo di Orientamento Spirituale come rimodulazione degli Esercizi Spirituali ignaziani”.
Si tratta di un format molto flessibile, sia per distensione temporale, sia per penetrazione capillare nelle diverse situazioni di vita.
Ciò che caratterizza il progetto è il suo centro di gravità, attorno alla figura vivente di Gesù di Nazareth.
Gesù è l’interrogativo guida che intende agganciare il ragazzo, adolescente e giovane, perché leggendo la sua condizione nello specchio e alla presenza di Gesù, trovi sé stesso, illumini la propria ricerca, dia slancio al suo cammino, venga scosso dalla sua noia, e faccia breccia nella sua accidia spirituale.
A una generazione in overdose di beni, ma povera di significati per vivere, si tratta di offrire l’incontro vitale con Gesù come pane sul cammino e senso che dia sapore e colore ai gesti e ai bisogni di ogni giorno. Ma soprattutto occorre risvegliare nei giovani il desiderio di una vita in formato grande, di un sogno che abbia profondità e futuro.
Una proposta, che nasce dal basso
Il progetto presta molta attenzione a tutto ciò. E tuttavia non intende calare la proposta – come si usa dire – dall’alto, ma intesserla nella trama viva di un ambiente giovanile, dentro una comunità parrocchiale, che talvolta rinchiude i giovani in una riserva dorata. Il format esige che si attivino molteplici collaborazioni: bisogna aprire la riserva e fare uscire i giovani verso i pascoli della vita quotidiana, in feconda collaborazione con altri ambiti, come la scuola, lo sport, la comunicazione, gli ambienti di vita.
Non senza coinvolgere gli stessi giovani facendoli diventare da destinatari a soggetti di un annuncio e di un incontro significativo.
Un Progetto di pastorale giovanile
Da ultimo, ma non per ultimo, merita segnalare che la Missione-Giovani non si presenta come un masso erratico nel cammino pastorale di una comunità, ma può e forse deve maturare in un Progetto di pastorale giovanile – come è già accaduto con alcune esperienze – capace di dare continuità all’esperienza nella vita quotidiana dei giovani…
Un progetto possibile, utile, necessario?

Ancora oggi … Con questi adolescenti … Con questi giovani? È ancora possibile?

La missione-giovani può prendere, a seconda dei posti, diversi titoli. Il titolo classico era – e suo cuore tema¬tico rimane – Lo conosci Gesù? Ha un senso la vita senza Gesù?
Più recentemente la missione è sta¬ta definita con diversi slogans di impatto giovanile:
Hai un momento Dio? – Hai un momen¬to io? Sporcati di cielo. – Respirare Dio, grida¬re la vita. Lascia un segno. – Una settimana da Dio. Un colpo all’anima. – Let’s go! Partiamo!
La vera sfida della missione-giovani non consiste nel titolo che può prendere … ma nel senso che le si può dare.

La domanda veramente decisiva è: si tratta di un progetto possibile, utile, ne-cessario all’evangelizzazione? Può continuare a esserlo per il futuro?
Ha ancora senso oggi avventurarsi a realizzare qualcosa di insolito, inedito, scomodante, bello, accattivante, coinvolgente, trasformante per i giovani e per gli adolescenti, per i ragazzi e per bambini, per i loro educatori e le loro famiglie?

Queste poche righe sotto forma di “progetto di lavoro” vorrebbero lanciare e allargare al massimo questa sfida: la missione-giovani come progetto possibile e necessario anche per le nuove generazioni, per questa generazione, la “generazione x”, frantumata in infiniti gruppi di tendenza ma sempre alla ricerca di un “noi” che le permetta di riassemblare i pezzi e di tornare a essere luce di Dio, volto di Dio, famiglia di Dio: Chiesa viva …
La generazione shampoo sfuggevole, indecifrabile … cerca ancora un segno, un senso, una Presenza.
La screen-generation, chiusa in casa davanti ad uno schermo, si proietta “oltre”, ma non forse “dentro”. Necessita di interiorità, riflessione, motivazione, riappropriazione di identità.
«Chi li salverà?» Chi potrà cercarla, illuminarla, accompagnarla?

Auguriamo, a chi accoglierà questo progetto di leggerne lo spirito e la lettera in modo vivo e dinamico, senza irrigidirsi nelle indicazioni minute, ma neppure senza sognare mirabolanti risultati.

Programma

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi