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LA TENUTA DI MONTEBELLO A TUSCANIA,

LA CHIESA DI SANTA ROSA E LE TELE DI GIOVANNI ANDREA DONDUCCI DA BOLOGNA DETTO IL MASTELLETTA
di Mauro Loreti
Nel 1769 affinché non mancasse qualsiasi strumento per l’ordinamento del territorio e per il vantaggio dell’agricoltura la Reverenda Camera Apostolica dello Stato Pontificio costruì, in questa località, la dimora di campagna, i magazzini e la chiesa . Diresse i lavori Gaetano Salvi, tesoriere ed appaltatore delle Dogane della provincia del Patrimonio di San Pietro in Tuscia. Egli intitolò la chiesa al santo suo eponimo: San Gaetano da Thiene. Il cinque dicembre 1805 Domenico Lavaggi , banchiere , console ed addetto commerciale della Repubblica di Genova a Roma, ottenne la tenuta di Montebello per un suo credito di centomila scudi nei confronti della Reverenda Camera Apostolica dello Stato Pontificio. (altro…)

IL PALAZZO VIGNOLI-MORETTI DEL 1504 DI FRONTE ALLA FONTANA ED AL DUOMO DI TUSCANIA

di Mauro Loreti
Dopo il sacco del re francese Carlo VIII del 1495, molte famiglie benestanti ed altolocate di Toscanella , (oggi Tuscania), ricostruirono i loro palazzi nel terziere di Poggio Fiorentino ed in particolare nel 1504 la famiglia Maccabei oltre al palazzo nel terziere dei Castelli, costruì altri due palazzi a più piani con il cortile interno in questo terziere nella via Maggiore: negli antichi catasti si legge che in uno nel 1532 vi abitavano i fratelli Cristoforo e Girolamo che fu vescovo della città di Castro nel 1543 e che partecipò al Concilio di Trento, nell’altro il notaio Giovanni Camillo, nel 1552 Giulia figlia di Giovanni Camillo, nel 1582 Pietro e nel 1606 Francesco.

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LA CHIESA DI SAN SILVESTRO

di Mauro Loreti
Fu costruita tra il 1290 ed il 1310 e, nella parte a sinistra, è addossata alle mura castellane. La facciata rettangolare è in cortina di nenfro a vista ed a coronamento rettilineo e con due cornici : una dentellata ed una modanata. Il portale è adornato da colonnine tortili, da capitelli e da un affresco del 1500 nella lunetta col la Vergine con Gesù, San Silvestro e san Giuseppe. Il campanile è a tre livelli ed ha tre bifore romaniche, in una campana è scolpita la data del 1271. E’ dedicata al santo che fu papa nel 314 ed il suo pontificato durò ben ventidue anni. In quel periodo furono costruite a Roma le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro e San Paolo. (altro…)

“Alessandro Farnese cittadino toscanese è fatto cardinale”

Papa Paolo III

di Mauro Loreti
La famiglia di questo Signore era di etnia longobarda e nel XII secolo i suoi antenati erano conosciuti come domicelli tuscanienses perché avevano alcuni feudi nella diocesi di Tuscania. Possedevano, solo a Tuscania , oltre cento rubbi di terreno, cioè oltre 200 ettari. Nel 1244 Ranuccio Farnese combatté contro la parte Imperiale con la Cavalleria di Orvieto ed altra gente e prese per lo stato Pontificio le città di Toscanella, Corneto, Tolfa ed altri luoghi. Nel 1245, come uno dei tre capitani della guardia della città di Orvieto, venne a Toscanella con 50 cavalli per timore dell’imperatore Federico II, in difesa del Papa e della Chiesa. Nel 1264 Niccolò di Ranuccio di Pepone Farnese , capitano dello Stato Pontificio e signore del Castello di Ancarano in Toscanella, assalì Castel Ghezzo insieme a Pippione di Pietrasanta. Nel 1319 i Farnese erano i Signori del Castello di San Savino di Toscanella. (altro…)

LA BASILICA DI SAN PIETRO IN TUSCANIA

Chiesa di S. Pietro Tuscania

di Mauro Loreti
Si innalza, possente, sull’antico colle della Civita , dove erano gli antichi templi etruschi e quelli romani di età augustea i quali , probabilmente, erano dedicati al sole, ed è orientata verso sud-est cioè verso la terra di Israele dove è nato Gesù Cristo. E’ un monumento grandioso, incastonato sull’acropoli con le alte torri ed il palazzo episcopale, che domina la vallata del fiume Marta e forma uno dei panorami più belli e suggestivi d’Italia. Viene considerata uno dei capisaldi della storia dell’architettura italiana. La muratura è in conci di nenfro e di tufo, le pietre vulcaniche di Tuscania. L’abside è impostata sulle antiche strutture delle età etrusca e romana . Dall’anno 648 vi si conservavano le reliquie dei tre Santi Martiri Secondiano, Veriano e Marcelliano , uccisi dall’imperatore Decio, che ora sono nella chiesa di San Giacomo. (altro…)

SAN CARLO BORROMEO NELLA TUSCIA

di Mauro Loreti
Nel 1560 il cardinale visitò il santuario della Madonna della Quercia con San Filippo Neri e vi si trattenne “con molta soddisfazione del suo spirito”. Nel concilio di Trento, terminato nel 1563, il tuscanese Girolamo Maccabei vescovo di Castro partecipò alle varie sessioni insieme a Carlo Borromeo, vescovo di Milano, e poi ebbe con lui una continua corrispondenza epistolare. San Carlo ebbe molte corrispondenze anche col vescovo di Toscanella e Viterbo il cardinale Giovanni Francesco Gambara e fu a Bagnaia nel 1580 e nel 1582. Il vescovo riformatore di Milano riteneva troppo lussuosa la villa e la residenza del Gambara e glielo disse apertamente. Carlo Borromeo era il modello dei cardinali per il suo zelo e nel mese di gennaio 1580 scrisse proprio al Gambara :” Son arrivato questa sera a San Lorenzo e, sebbene per l’errore che si è preso nel viaggio da chi ci guida, io non ho potuto gustare quella devozione di Santa Maria della Quercia come desideravo, ho però visto e goduto il luogo di Vostra Signoria Illustrissima di Bagnaia, et ivi le molte cortesie dei suoi, come ho anche visto con questa occasione così di transito Caprarola del Signor Cardinal Farnese (Alessandro il giovane), dove, avendo considerato nell’uno e nell’altro luogo le grossissime spese fatteli un uno d’essi e gli apparecchi e distinzioni di luoghi per tener colombi, galline, pesci, capri, daini et altre sorti di uccelli e selvaticine, sono restato con qualche meraviglia che, fra tante comodità di animali, io non ho ancor visto che vi sia stato fatto o deputato luogo alcuno per raccogliere e ricapitare quei poveri cattolici Ungari, Boemi e Fiamminghi specialmente ,che capitano nelle parti nostre, cacciati dalle case loro empiamente dagli nemici di Santa Chiesa. (altro…)

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