Festa della Madonna del Cerro – 25 aprile

Carissimi parrocchiani abbiamo celebrato con grande partecipazione le Feste pasquali: tanta gente ha condiviso le celebrazioni della settimana santa cominciando dalla domenica delle Palme, il Giovedì Santo e il Venerdì santo al Mattino con le Compagnie e la sera con commovente partecipazione alla solenne processione dell’Addolorata che dopo due anni di Pandemia ha percorso le vie della nostra città dando speranza e forza per guardare in avanti forti della fede, nonostante i venti di guerra. Le tradizioni della nostra città sono tante ed ecco ora la Festa della Madonna del Cerro; é bello riprendere anche il tradizionale pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Cerro, nei due anni passati noi sacerdoti abbiamo celebrato la santa Messa da soli ma spero che questo anno e precisamente lunedì prossimo 25 Aprile saremo molti a pregare la Madonna del Cerro perché aiuti tutte le persone vittime delle guerre, perché ci risparmi da questa dolorosa esperienza e presto possa concludersi questa terribile guerra e torni la pace! Chi desidera partecipare al pellegrinaggio a piedi si può trovare presso la chiesa del Sacro Cuore da dove alle ore 6:30 partirà il pellegrinaggio, all’arrivo alle ore 7,30 si celebrerà la Santa Messa. Il santuario rimarrà aperto tutto il giorno e la sera alle ore 17:00 diremo il Santo Rosario e alle 17:30 celebreremo la Santa Messa solenne.

24 APRILE 2022 II DOMENICA DI PASQUA O DELLA DIVINA MISERICORDIA – Anno C

Atti 5,12-16; Salmo 117 (118); Apocalisse 1,9-11a.12-13.17-19; Giovanni 20,19-31.
Dopo la Resurrezione ‘nessuno’ dei potenti ‘osava associarsi’ ai discepoli, ‘ma il popolo li esaltava e fra il popolo credente, per opera degli apostoli, avvenivano molti segni e prodigi’.
Uno dei segni della presenza di Gesù, vincitore di ogni morte, era che ‘tutti erano soliti stare insieme’.
A chi divenne credente Gesù rivolse il conforto per ogni dubbio: «Non temere! Io sono il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre».
Non come un fantasma, non con parole illusorie, come persona reale ‘mostrò loro le mani e il fianco’.
Il primo saluto di Gesù Salvatore è: «Pace a voi!». Per questa pace ‘i discepoli gioirono’. (altro…)

LA CHIESA DI SAN PAOLO

di Mauro Loreti
Si erge sul colle del Cavaglione nell’antico quartiere, ora terziere dei Castelli, vicino alle mura castellane con l’abside che si trova a strapiombo sulla vallata del fosso Maschiolo ed è retta da contrafforti. Vi fu un antico monastero benedettino dei monaci di San Giuliano che costruirono la chiesa con l’abside curvilinea in un luogo allora isolato e fuori dalle mura della città, dove c’erano terreni e sorgenti d’acqua per le loro coltivazioni. La intitolarono al santo dei gentili, il principale missionario del vangelo di Gesù, in quanto anche a Roma era loro affidata la basilica di San Paolo fuori le mura. All’inizio del 1200 il complesso fu inglobato nel centro abitato perché furono ampliate le mura. In seguito, nel 1258, fu concesso alle monache Clarisse dell’Ordine di San Damiano , poi chiamate Monache di Santa Chiara. In alcuni lavori di restauro l’abside divenne rettilinea e tipicamente francescana . (altro…)

17 APRILE 2022 DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE

Atti 10,34a.37-43; Salmo 117 (118); Colossési 3,1-4; 1 Corinti 5, 6-8; Giovanni 20,1-9; Luca 24, 13-35
Con l’augurio che sia una Pasqua bella per tutti.
1. «Voi, fratelli carissimi, sapete ciò che è accaduto in Gerusalemme circa 2000 anni fa: Ebrei e Romani “uccisero” Gesù il Nazareno, il Messia». Alcuni hanno partecipato a questo delitto fuggendo, ascoltando, piangendo, fermandosi sotto la Croce.
Sapete anche che “Dio ha risuscitato Gesù il Cristo al terzo giorno”, non dopo tre giorni, “e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio”. Dio prescelse coloro che avevano “mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti”. Erano testimoni autorevoli e certi. A questi Dio ha “ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti”.
Questo lo sappiamo: è storico. (altro…)

Don Lamberto Di Francesco
Luca19,28-40; Isaìa 50,4-7; Salmo 21 (22); Filippési 2,6-11; Luca 22,14-23,56.
Guerra e desolazione tra fratelli, che dicono di essere credenti in Gesù, caratterizzano questa Settimana santa e la Scrittura ricorda: «La mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola».
Succeda il Venerdì Santo di avere il coraggio di riconoscere: «Veramente quest’uomo era giusto»; affermarlo di ogni fratello sofferente e, nella conversione, proclamare: «Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro».
Di Gesù la Scrittura dice: «Entrato nella lotta». Quale la lotta di Gesù?
Papa Francesco spesso ne parla. La lotta del cristiano è «pregare più intensamente» tanto che il «sudore diventa come gocce di sangue che cadono a terra» perché venga un Regno di santità, di giustizia e di pace. (altro…)

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