Isaìa 62,1-5; Salmo 96 (95); 1Cor 12,4-11; Giovanni 2,1-11

“A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito”: lo Spirito del Signore si rende presente sempre “per il bene comune”. Noi lo vorremmo presente ogni volta che, personalmente, ci serve. Ma Dio non serve, Dio non è utile.
Affermazioni per lo meno strane? O insolite? Chi è la mamma, chi è Dio: a cosa servono la mamma e Dio? Parlando della mamma: la mamma stira, la mamma cucina. Parlando di Dio: Dio ama, Dio protegge, Dio aiuta. Conseguenze: La mamma serve, Dio serve … a fare qualcosa. Posso sentirmi contento se la lavatrice funziona bene; non posso sentirmi in dovere di gratitudine e di amore verso la lavatrice. Potrei essere contento se la mamma stira e se Dio mi ama; sono, invece, contento perché la mamma c’è, Dio c’è. Dio non “mi” ama; ama. E’ Amore. La mamma non è amore; lo imita: ama. Gli uomini non trovano Dio perché cercano un Dio che serve. Certi uomini non trovano nemmeno la mamma perché cercano una mamma che serva a qualcosa … ne constatiamo, quasi ogni giorno, amare conseguenze.
Ed allora: “Per amore della città di Dio non tacerò, non mi concederò riposo”. Non posso tacere nel ripetere queste verità mai dette “finché non sorga come aurora la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada”.
La domanda di Gesù a sua Madre, Maria, aiuta a comprendere: «Donna, che vuoi da me?». Di fronte a questa risposta del Figlio alla Madre avremmo detto: com’è maleducato questo Figlio! ‘Eppoi’ … a quella santa donna di sua Madre. «Non è ancora giunta la mia ora». Proprio deciso, verso sua Madre! Abituati a giudicare e criticare non avremmo risparmiato il Figlio, lo avremmo portato, forse prima dei giudei, alla croce.
E’ necessaria la presenza di una donna, mamma, per comprendere il valore alto della parola di un Figlio: “Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela»”.
Né le parole né l’atteggiamento del Figlio, che avremmo definito maleducati, erano tali: Gesù non agì perché agli sposi ‘serviva’ il vino. Non per l’utilità, ma per la bellezza: la delicatezza di Maria, compresa da Gesù, porterà quelle nozze a divenire testimonianza per tutti gli sposi che uniranno la vita in nome di Cristo.
(Da “Le parole dicono che siamo cristiani”: L’opposto di bellezza non è bruttezza, ma utilità pp. 55-56. Un Dio utile genera paure p. 73).

16 GENNAIO 2022 II DOMENICA T. O. C
Isaìa 62,1-5; Salmo 96 (95); 1Cor 12,4-11; Giovanni 2,1-11

Vorremmo Dio presente ogni volta che, personalmente, ci serve. Ma Dio non serve, Dio non è utile.
Affermazioni per lo meno strane? O insolite?
Gli uomini non trovano Dio perché cercano un Dio che serve. Certi uomini non trovano nemmeno la mamma perché cercano una mamma che serva a qualcosa … ne constatiamo, quasi ogni giorno, amare conseguenze.
Ed allora: “Per amore della città di Dio non tacerò” verità mai dette “finché non sorga la sua salvezza”.
«Donna, che vuoi da me?». Bella risposta del Figlio alla Madre!… diremmo.
Maria, mamma, comprende e “disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela»”. Gesù non agì per l’utilità degli sposi, ma per la bellezza testimoniata da Maria.
(Da “Le parole dicono che siamo cristiani”: L’opposto di bellezza non è bruttezza, ma utilità pp. 55-56. Un Dio utile genera paure p. 73).

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