Isaìa 60,1-6; Salmo 71 (72); Efesìni 3,2-3a.5-6; Matteo 2,1-12
Mistero
La parola “mistero” è, spesso, riferita a Dio come qualcosa di sconosciuto. Non trovo ragionevole credere, affidare la vita a qualcosa di inconoscibile.
Cosa vuol dire, allora, la parola “mistero”? Si può conoscerne almeno qualcosa?
Il mistero, è vero: “non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni”, ma “per rivelazione è stato fatto conoscere ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito”. Con la venuta di Gesù e la sua prima manifestazione per opera dei Magi, il mistero è stato fatto conoscere.
Eccolo, il mistero non conosciuto: “Le genti tutte”, non solo gli Ebrei, “sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo”.
Tutto qui? Sì, tutto qui.

E’ vero che ancora “la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli, ma su di te”, se la accogli, “la gloria Signore appare e risplende”.
Anche su di “me”? Sì. Si è coinvolti in prima persona perché le creature aprano occhi per vedere ed orecchie per ascoltare chi finalmente si è fatto conoscere come salvezza e liberazione: coinvolti e chiamati a collaborare perché questo tempo divenga Regno di Dio già da oggi, anzi da un ieri iniziato 2000 anni fa.
Se il progetto verrà accolto “le genti cammineranno alla luce del Signore Gesù. Allo splendore del suo sorgere i tuoi figli si sono radunati; vengono da lontano”, perfino i potenti, “i re”.
Il mistero: è il segno grandioso di un Dio che si è fatto anche Uomo nella persona di Gesù, ha parlato e non è stato ascoltato, è stato innalzato sulla Croce per eliminarlo dalla Terra, ma Gesù è il Vivente, è il Risorto ed è qui. Unico mistero rimane il “Perché” di Gesù sulla Croce, di sua Madre lì sotto ai suoi piedi e di ognuno come loro: di ogni mamma, di ogni figlio. E’ la lotta di Israele con l’Angelo, di Giobbe, di Gesù contestato da Pietro, delle mamme di Betlehem. Il mistero è in parte svelato. Rimane da vedere quanto e come si è disposti ad accogliere messaggio e progetto. Se chi ha aperto ed apre il Vangelo lo avesse accolto e lo accogliesse, il Creato sarebbe come ora è?

06 GENNAIO 2022 EPIFANIA DEL SIGNORE
Isaìa 60,1-6; Salmo 71 (72); Efesìni 3,2-3a.5-6; Matteo 2,1-12
Mistero
Non trovo ragionevole credere ad un Dio inconoscibile.
Il mistero, invece, è stato fatto conoscere in Gesù, nella sua prima manifestazione. Eccolo: “Le genti tutte”, non solo gli Ebrei, “sono chiamate ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo”.
Il mistero, è Gesù e ognuno come lui: ha parlato e non è stato ascoltato, è stato innalzato sulla Croce per eliminarlo dalla Terra, ma Gesù è il Vivente, è il Risorto ed è qui. Così è per chi è come lui. Se chi ha aperto ed apre il Vangelo lo avesse accolto e lo accogliesse il Creato sarebbe come ora è?

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