Quest’anno, causa la grave situazione socio-sanitaria che stiamo vivendo, non potremo celebrare con la dovuta solennità questa festa tanto cara a noi tuscaniesi. Domenica 10 maggio, per l’occasione, alle ore 18.30 nella Chiesa di S. Maria alla Rosa sarà celebrata la S. Messa senza concorso di popolo; la celebrazione sarà trasmessa attraverso il Canale YouTube e la pagina Facebook della Parrocchia.
Alcuni cenni storici sulla Madonna Liberatrice …Secondo la tradizione popolare la devozione alla Madonna Liberatrice è nata in occasione del sacco di Tuscania da parte di Carlo VIII, quando le truppe francesi fecero strage della popolazione locale. Coloro che sopravvissero, attribuirono la loro salvezza alla intercessione della Madonna della Rosa. Dopo la devastazione il Comune e il popolo, liberato da tanto pericolo, compirono il voto che si rinnova fino ad oggi e che meriterebbe di essere ricondotto all’antica importanza.
E’ dal 1530 che inizia anche la venerazione e la partecipazione ufficiale da parte delle autorità comunali alla cerimonia religiosa che si celebra l’11 maggio. Tanta era l’importanza che si dava alla fausta ricorrenza che si scrisse una speciale rubrica nello Statuto del Comune, volendo che i rettori delle Arti ed i loro giudici vestissero nuovi panni di lana il giorno della festa e si corresse un palio di seta di diciotto fiorini d’oro a spese del Comune e i cavalli si fermavano al tempio della Rosa. Alla festa religiosa e alla corsa del palio si aggiungeva la fiera che era però d’istituzione anteriore ai fatti narrati. (fonte Prof. Giuseppe Giontella)

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