Penso che quanto ci ricorda Papa Francesco sia una cosa sacrosanta e vera: ”La Messa non si paga”, perché? Perchè ha un valore infinito e non si può pagare la gratuità dell’amore di Dio. In questi anni che mi trovo qui a Tuscania ho potuto constatare che molti fedeli chiedono di celebrare Sante Messe per i loro cari e sono anche  generosi. Forse per le esequie c’è un equivoco di fondo e molti pensano che l’Agenzia devolve alla chiesa chissà quale cifra; in verità è esclusa ogni competenza dell’agenzia nei confronti della Chiesa.
In occasione dei funerali è consuetudine fare una offerta di cuore, come segno di gratitudine per il servizio prestato non solo dai sacerdoti ma anche da laici che si fanno carico di preparare la celebrazione, di animarla  e di renderla più partecipata, come segno quindi di corresponsabilità alla vita della Parrocchia che deve sostenere spese  energetiche e per il mantenimento della struttura. Purtroppo molti non dicono nemmeno ”grazie”: tutto è dovuto!
Da alcuni anni per esprimere il nostro affetto verso il defunto durante i funerali siamo soliti fare una colletta per la Caritas parrocchiale, grazie alla quale possiamo aiutare alcuni poveri.
Noi sacerdoti non prendiamo assolutamente nulla! quanto ci viene dato dal fondo sostentamento del clero è sufficiente per le nostre necessità.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che con spirito veramente cristiano e di appartenenza alla comunità parrocchiale volentieri e di cuore si dimostrano sensibili alla condivisione in occasione dei servizi religiosi.

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