Don Lidano Pasquali nacque a Tuscania il 31 agosto 1914. Fu ordinato sacerdote il 13 marzo 1937 dal vescovo Mons. Emidio Trenta. L’anno successivo, poiché Don Luigi Sartori per limiti di età lasciava la parrocchia dei SS. Marco e Silvestro, Don Lidano ne divenne dapprima economo, poi rettore fino alla morte.
Canonico del Capitolo della Cattedrale, venne affidata a Don Lidano la custodia dell’Archivio Storico Capitolare e Vescovile, di cui approfondì costantemente la conoscenza, dedicando, dopo aver espletato i suoi impegni pastorali, parte del suo tempo libero all’erudizione, analizzando con perizia le fonti documentarie rilevate in diversi archivi e portando alla luce numerose notizie di storia locale. Lungo il corso degli anni ha sempre riversato con abnegazione tutto il suo sapere nelle menti di numerosissimi giovani laureandi, che avevano necessità di consultarlo per motivi di studio.
Ed è proprio contattando le persone colte che Don Lidano compiva opera di apostolato, perché, dopo aver trattato argomenti di storia locale, trovava sempre il modo per instillare nell’animo del suo interlocutore una buona parola per spingerlo a compiere il bene; pertanto non ci si può rammaricare se Don Lidano non ci ha lasciato nulla di scritto ed ha portato via con sé tutte le sue immense conoscenze storiche: ci ha lasciato, però, l’esempio di un uomo generoso, giusto, onesto e pio.
Trovava sempre il modo per esprimere una parola caritatevole per tutti. Coloro che non avevano dimestichezza con la cultura storica l’avvicinavano sempre con piacere, perché in ogni circostanza Don Lidano sapeva trovare parole appropriate, adatte ad ogni situazione, magari raccontando aneddoti assai spesso curiosi da suscitare ilarità negli uditori, che finivano per essere sempre edificati da un sano commento finale, perché l’ilarità e la bonomia di Don Lidano non non era mai fine a se stessa, ma sempre in funzione una buona parola, da spendere per incoraggiare ad operare il bene.
Fu tenuto in grande stima anche dal Ministero dei Beni Culturali, che lo nominò Ispettore Onorario di zona. Don lidano fu anche appassionato cultore di musica sacra e provetto organista.
Riportiamo le parole che una sua parrocchiana, Angelica Cesetti Mancini, gli dedicò davanti a tutti i parrocchiani festosi, nel marzo 1987, in occasione del cinquantesimo di sacerdozio:
“A Don Lidano Pasquali!
È bello ricordare il Cinquantesimo di sacerdozio del nostro Parroco!
Ricordo bene.
Era appena un ragazzo, timido, impacciato, che durante l’omelia non riusciva a spiccicare una parola!
Chi l’avrebbe mai detto che dietro quella timidezza si nascondeva una cultura tale da convertire tanti chierichetti al sacerdozio, da produrre anche alcuni missionari, che sono andati oltre Oceano a portare la Buona Novella!
Questo dimostra quanta capacità di convinzione abbia avuto la sua semplice parola.
Per noi parrocchiani, e per il nostro Paese, la figura di Don Lidano sia sempre onore e vanto!
Ricordo poi il coraggio dimostrato dopo il terremoto del 6 febbraio 1971. Rimase ferito, fu sballottato a destra e a sinistra, ma il suo buon senso non è mai venuto meno nel prendere rapide decisioni. In uno di questi freddi locali installò un semplice altare e riprese immediatamente il suo ministero sacerdotale, sull’esempio dei primi Cristiani. Noi parrocchiani gli eravamo vicini, per riprendere coraggio dopo quel triste evento.
Don Lidano è stato un uomo di cultura: ha anche collaborato per la pubblicazione di un volume sulla storia di Tuscania.
Ricordo anche la sua costante presenza nelle nostre gite: siamo stati sempre tutti contenti di averlo con noi, sia per il suo spirito, perché si sapeva ben adattare alle nostre esigenze, ma soprattutto per l’autorità sacerdotale: in una parola, noi eravamo tranquilli e sicuri per il solo fatto della sua presenza in mezzo a noi!
Oggi, il suo peregrinare non è ancora finito. Iddio lo prova ancora! Ed egli sopporta la sua infermità con cristiana rassegnazione. Anziano e solo, lo vediamo aggirarsi per il nostro quartiere, tranquillo e sereno.
Ora, in questa ricorrenza, tutti uniti, caro Don Lidano, vi facciamo festa in questo grande giorno, che Iddio prolungherà!”
Tormentato negli ultimi anni da una grave infermità, accettò tutto senza un lamento, con fede viva, costante serenità, questa sua sorte, che lo costrinse a girare da un ospedale all’altro, per depositarlo sulla solglia del Regno, dove l’anima è in gloria. Don Lidano morì il 19 maggio 1990, all’eta di 76 anni.

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