Cosa è rimasto del Natale?

Ormai manca poco, ci siamo quasi. Il giorno di Natale si avvicina e con esso si avvicinano le vacanze e, per i più fortunati, il pranzo coi parenti, lo scambio dei regali, la tombolata e i festeggiamenti. Ognuno di noi ha un modo diverso di vivere quest’attesa. C’è chi la vive con gioia e trepidazione e chi invece con ansia. Ho fatto i regali a tutti? Ma i regali piaceranno? Oddio, dovrò rivedere quell’odiosa zia Peppina! Povera me, passerò il giorno prima a cucinare e quello dopo a riordinare! Io vivo l’attesa con un dubbio esistenziale: trovandomi circondata di luci, alberi addobbati, Babbi Natale di varie forme e dimensioni e negozi luccicanti mi sono chiesta, cosa significa il Natale oggi? (altro…)

Il consumismo uccide il Natale? L’importanza della tradizione

Quando si pensa al Natale, le prime cose che vengono in mente, di solito, sono l’albero, gli addobbi, Babbo Natale ed i regali. Nessuna traccia della celebrazione della nascita di Cristo. Man mano che passa il tempo, questa festa assume sempre di più le sembianze di una festa pagana, incentrata solamente sullo scambio dei regali. Il povero ed innocente Gesù bambino, ormai, non c’entra più niente.  E’ emblematica una frase del film “Ogni maledetto Natale”: “Ma cosa c’entra il Natale con la religione… Il Natale è un brand allegro, non religioso!” (altro…)

Canto di Natale nella scuola di Tuscania – Dichiarazione del Vicario Generale della Diocesi di Viterbo

NOTA n° 20 / 2018 Viterbo, 14 Dicembre 2018
Sollecitato ad esprimere un parere su quanto accaduto in una classe della Scuola Elementare dell’Istituto Comprensivo “Ildovaldo Rodolfi” di Tuscania a proposito del nome di Gesù che una insegnante ha tolto dalla canzone di Natale e sostituito con la parola “laggiù” forse per non offendere la sensibilità dei “vicini di banco” non cattolici, come comunità ecclesiale condividiamo lo stupore e la meraviglia delle famiglie, delle Istituzioni Civili e di quanti faticano a capire la logica di una scelta didattica (altro…)

C’e un domani per la Chiesa?

Don David: parroco della comunità parrocchiale di TuscaniaCertamente! ad una condizione che continuiamo a lavorare per il Regno di Dio con speranza , competenza e soprattutto con fede; per questo mettiamoci in sintonia con Papa Francesco che quotidianamente ci stimola a non rimanere ingabbiati nella famosa frase:”abbiamo fatto sempre cosi“. Mettiamoci tutti alla scuola di Gesù Maestro perché ci indichi strade nuove e soprattutto tanto entusiasmo e la conversione del cuore. Tutti coloro che desiderano essere protagonisti nella meravigliosa avventura dell’annuncio del Regno, possono partecipare  agli incontri formativi che la comunià parrocchiale ci offre con un percorso preciso che segue le indicazioni pastorali di Papa Francesco.

Per-corso di formazione per formatori pastorali

“Vogliamo formarci per essere capaci di uscire e annunciare”
Annunciare e donare il Signore: è la missione di tutti i battezzati, laici, persone consacrate, preti, vescovo. Ognuno con il suo dono, al suo posto, insieme alla sua gente. Su questa base comune, nata dal Battesimo, si innestano ministeri nuovi, essi stessi essenziali alla missione della Chiesa.

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