Comunità Parrocchiale Tuscania

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di Mauro Loreti

Nacque nel 1708, era figlio di Domenico e fu un importante maestro argentiere romano. Nelle sue opere c’è il bollo che è rappresentato da una pera. Intorno al 1732 il primicerio Antonio Barbacci e gli altri canonici della cattedrale di San Giacomo Apostolo Maggiore di Toscanella gli chiesero di realizzare un reliquiario ad ostensorio, che è composto da un’anima a base di legno e da una lamina d’argento, lavorata con le tecniche dello sbalzo e del cesello, per contenere , conservare ed esporre le reliquie di San Biagio, molto venerato a Tuscania.E’ unico ed originale, ha la base modanata, i piedi a volute con cartigli, anche il fusto sagomato è decorato a volute, la teca ha la luce ovale con le ghirlande , un cartiglio, un timpano ed una crocetta apicale con i raggi.
Il reliquiario ha un profilo con più linee e con volute convesse e concave.
Un Cristo crocifisso, elegante suo lavoro a traforo e cesello, si trova a Roccantica (RI) ed un altro reliquiario a Bagnoregio.
Antonio morì nel 1757.

FONTI E BIBLIOGRAFIA

CATALOGO GENERALE DEI BENI CULTURALI De Grazia Antonio

ANNA MARIA PEDROCCHI Argenti romani restauri di arredi sacri del Duomo di Tuscania

GIUSEPPE GIONTELLA Cronotassi dei vescovi della Diocesi di Tuscania