Comunità Parrocchiale Tuscania

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Gènesi 3,9-15.20; Salmo 97 (98); Efesìni 1,3-6.11-12; Luca 1,26-38
Dio sceglie una Donna con i suoi figli
1. L’antico Dialogo d’amore tra il Padre Creatore ed Adam è interrotto da Adam. Il Signore Dio chiamò Adam e gli disse: «Dove sei?». La risposta di Adam è sconcertante: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Adam dà fragili e false scuse accusando la sua donna: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Avrà voluto anche dire “La donna me l’hai data tu! È colpa tua”?Anche la donna si scusa accusando altri: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
È maledetto il malvagio e menzognero tentatore: «Maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali».
È promesso un Dialogo nuovo: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe; questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».
La Donna, Maria, accoglie, nella pienezza dei tempi, il nuovo Dialogo con Dio: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te. Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio». Maria non si nasconde, non ha paura. Dotata di franchezza e realismo storico, risponde al progetto per dare vita ad un Uomo nuovo.
L’Angelo chiarisce il progetto divino: «Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo e il suo regno non avrà fine».
Maria non obietta, ma si assicura di non vaneggiare per superbia: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio».
Maria pone se stessa a disposizione del Creatore: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».
2. «Il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà» sia fonte di lode a Dio: «Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo»; sia, insieme, progetto di gratitudine perché, il Padre, «ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo».
«Scelti, prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati di fronte a Dio nella carità, predestinati ad essere lode della sua gloria, figli adottivi mediante Gesù Cristo, in lui siamo stati fatti anche eredi».
«Noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà viviamo questa vita terrena a lode dello splendore della sua grazia, quella di cui ci ha gratificati nel Figlio amato».
“Concedi anche a noi, per intercessione di Maria, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito”.
(didon)