Sapienza 12,13.16-19; Salmo 85 (86); Romani 8,26-27; Matteo13,24-43
Parola di Dio ha nemici
1. Gesù, in parabole, similitudini, insegna ai semplici ed agli umili; sono parole umane con un linguaggio di cielo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che semina buon seme nel suo campo; simile a un granello di senape, al lievito».
Un nemico, «il Maligno, viene, semina zizzania in mezzo al grano e se ne va», nella speranza che «i figli del Maligno, che sono la zizzania», distruggano il grano buono. (altro…)
Isaìa 55,10-11; Salmo 64 (65); Romani 8,18-23; Matteo 13,1-23
Parola cresce chi la contempla
1. Nel “mondo” «il cuore è diventato insensibile, indifferente»: «Odono, sì, la voce del Signore, ma non comprendono, guardano, sì, ma non vedono. Non comprendono con il cuore, non si convertono». Lo stato attuale del mondo non è definitivo né è buono. Sta accadendo quel che è stato preannunciato nella «parabola del seminatore»: (altro…)
Zaccarìa 9,9-10; Salmo 144 (145); Romani 8,9.11-13; Matteo 11,25-30
Consolazioni
1. «Se vivete secondo la carne, morirete, se, invece, mediante lo Spirito, fate morire le opere del corpo, vivrete».
Quali sono le opere del corpo e quelle dello Spirito?
Il mondo non crede, disprezza, diffama, distrugge, uccide. (altro…)
Atti 12,1-11; Salmo 33 (34); 2Timòteo 4,6-8.17-18; Matteo 16,13-19
«Dalla Chiesa sale incessantemente a Dio una preghiera per Pietro».
1. Vari testi del Vangelo mettono in luce le emozioni dell’Apostolo Pietro:
Gesù dice a Pietro: “Non sei tu che devi dirmi dove porre i miei passi. Tu, segui i miei”.
E Pietro a Gesù: «Non mi laverai i piedi in eterno».
È solo Simon Pietro che riconosce Gesù nella Verità: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». (altro…)
2Re 4,8-11.14-16°; Salmo 88 (89); Romani 6,3-4.8-11;
Strade impervie o insolite?
1. “È difficile!”: no, non lo è.
Gesù domanda ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?».
Il linguaggio del mondo non conosce Verità, non ha parole – linguaggio per annunciare Gesù: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
È insolito, non è difficile: ci stiamo omologando ad un mondo pagano, egoista, dedito solo al denaro, incapace di rispondere alla domanda di Gesù? Conserviamo usi esteriori assomiglianti al carattere cristiano, ma, di fatto, dovremmo definire il tempo attuale un tempo “post-cristiano”? (altro…)
Geremìa 20,10-13; Salmo 68 (69); Romani 5,12-15; Matteo 10,26-33
Riconoscere
1. “Due sono le vie, una della vita e una della morte. Questa è la via della vita: innanzi tutto amerai Dio che ti ha creato, poi il tuo prossimo. Egli è come te”.
«A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte»: desideri ed azioni malvagie deteriorano il dialogo d’amore. Gesù Cristo avverte il malvagio: «Chi mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». Il bello ed il brutto, il bene ed il male sono contagiosi: «così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato». (altro…)